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lunedì, 28 Novembre 2022

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MeTe per l’inclusione

di Riccardo Buffetti – Rendere coinvolgente ed inclusivo un intero territorio con la costruzione di una rete di attività che possano collaborare offrendo l’opportunità di aumentare le occasioni di socialità di persone con disabilità, stimolando la curiosità dei visitatori, questo è il nuovo obiettivo che si è prefissata l’Associazione Culturale e di Volontariato ODV “Crescere”, guidata dalla Presidente Faustina Bertollo.

“Crescere” nasce nel 2009 a Subbiano, per volontà dei genitori di ragazzi con disabilità per offrire loro la possibilità di dimostrare le proprie ambizioni e attitudini, e negli anni ha portato avanti campagne legate a tematiche davvero importanti. L’ultima, per ordine di data, si sta svolgendo tutt’ora: si tratta di MeTe, progetto creato insieme alla Fondazione “Il Cuore si Scioglie” e Unicoop Firenze.

Dottoressa Bertollo, cos’è Mete? «MeTe, ovvero “mete da raggiungere per l’inclusione”, nasce dall’idea di voler creare un progetto turistico che racconti la storia e le peculiarità del territorio in un modo innovativo e unico nel suo genere: attraverso gli occhi della semplicità dei nostri ragazzi, che senza giudizio possono rendere coinvolgente ed irripetibile una gita nei nostri paesi. Sarà a tutti gli effetti un’attività di formazione e di inclusione sociale rivolta a ragazzi con disabilità intellettiva che attraverso percorsi di formazione mirati creeranno virtual tour, podcast narrativi, video promozionali dell’eccellenze artistiche, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio».

Quanti sono i ragazzi che prenderanno parte al progetto? Hanno già avuto modo di sperimentare quello che faranno in MeTe? «I ragazzi del progetto sono 10/12 della fascia d’età compresa tra i 16 e i 27 anni, ovvero che hanno finito la scuola o stanno approcciandosi al mondo del lavoro. La nostra idea nasce proprio perché abbiamo già fatto delle esperienze museali negli ultimi tre anni. Appurato che i ragazzi apprendono la cultura, l’arte, ma anche lo scambio composto da conoscenza e restituzione, ci sembrava doveroso estendere il progetto non tanto limitato a fare da guida, ma con l’obbiettivo primario di dargli una competenza in più facendoli includere in un territorio, per renderli consapevoli della conoscenza a tutto tondo di cosa li circonda. Questo permetterà loro di fare un passo in più, visto che l’informatica la conoscono e la utilizzano per giocare, qui la convoglieranno in modo costruttivo su qualcosa di più concreto. E poi, non in secondo piano ma al pari dell’altra priorità, servirà a farli socializzare verso l’esterno e a creare fra di loro un gruppo in cui l’amicizia possa prender mano».

Quali saranno le “avventure” in cui saranno coinvolti? «Ogni volta che i ragazzi fanno delle gite (hanno già iniziato a raccogliere i contenuti) attraverso foto, video, prendono curiosità, intervistano persone, e caricano tutti i materiali in un programma interattivo che ci permette di comporre dei veri e propri “virtual tour” interattivi, costruiti in tutto e per tutto attraverso i loro occhi e le loro emozioni. Il contenuto sarà poi messo a disposizione nelle nostre piattaforme e ci piacerebbe anche in quelle degli enti pubblici e di chi li vuole: per esempio, se un turista vuol venire in Casentino e vedere il Castello di Poppi, potrà scaricare la nostra guida attraverso una piattaforma e avrà modo di leggere curiosità molto diverse rispetto a quelle classiche, con punti di vista che navigano in scorci nuovi. Poi, si cimenteranno anche in podcast narrativi a doppia voce, guida dell’educatore, con interviste legate al luogo con consigli su cosa vedere, la descrizione del paesaggio e dove poter mangiare, diciamo con la parte più apprezzata da loro. Ci sarà uno spazio legato al Parco delle Foreste Casentinese, in cui hanno già avuto esperienze durante questa estate. Attraverso i “virtual tour” restituiranno il loro viaggio. Senza dimenticare che si stanno già cimentando nel rifacimento delle antiche ricette del nostro territorio: Baldino, minestra di pane… studiano la ricetta, la svolgono e gustano in prima persona!».

Un concetto di unione diretta con il territorio… «Il nostro concetto di inclusione è farlo attraverso quello che abbiamo sul territorio, senza andare a cercare i castelli in aria, e per farlo dobbiamo essere più concreti possibile nel fare scegliere a loro quello che vogliono fare e come interagire con l’ambiente. I ragazzi hanno tante passioni che cerchiamo di fargli coltivare, ma in MeTe avranno modo di imparare molti argomenti che dovranno rimanere come un’acquisizione, aumentandone il bagaglio culturale. Il nostro intento è quello di unire i nostri ragazzi, le famiglie e gli educatori insieme al territorio».

Come si può donare? “Mi preme sempre ricordare che l’obbiettivo che ci siamo posti con la campagna di crowdfunding nel sito “Eppela” è di raggiungere 4.420€ attraverso donazioni. Una volta arrivato il traguardo, Unicoop raddoppierà il ricavato! Continueremo a portare avanti le raccolte fondi nel web in contemporanea a quelle off-line: stiamo svolgendo delle iniziative nei territori del Casentino per far conoscere il progetto. In più, abbiamo un’attività ben consolidata insieme ai ragazzi “Amicotto il biscotto amico”: i nostri biscotti, cucinati direttamente da loro, sono già esauriti! La grande soddisfazione è stata spedirne alcuni anche nelle isole (sono arrivati in Sardegna!). Poi, lo scopo principale per l’invito ad effettuare donazioni: oltre a migliorare l’inserimento sociale e la soddisfazione personale delle persone con disabilità, è dare loro dignità e un ruolo da protagonisti, elevando il livello di inclusione sociale di un intero territorio, e non solo, con lo scopo di accendere la curiosità del potenziale turista, ma anche delle persone della comunità locale.

23Si può contribuire alla nostra causa donando sulla piattaforma “Eppela” (https://www.eppela.com/projects/9041); tramite bonifico al c/c dedicato – IT70I0307502200CC8500568698 – intestato alla Associazione Crescere ODV indicando nella causale: campagna di crowdfunding “MeTe per l’inclusione” in corso su Eppela, oppure acquistando i Prodotti Pensati con il Cuore Bibbiena nei punti vendita Coop.fi di Bibbiena».

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