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venerdì, 2 Dicembre 2022

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Nuova energia in agricoltura

di Marco Roselli – Il periodo storico che stiamo vivendo, molto difficile e pieno di incognite per il futuro, impone ai decisori politici di intraprendere delle misure di sostegno per il mondo agricolo, definito, non a caso, “settore primario”. A livello comunitario la PAC (Politica Agricola Comunitaria) sta finendo di assorbire la vecchia programmazione, in attesa di far entrare a pieno regime la nuova (2023-2030), sempre attraverso lo strumento dei bandi regionali. I territori montani, come più volte scritto su questa testata, sono quelli più fragili e necessitano di nuove energie per essere mantenuti in sicurezza.

A questo proposito pensiamo che sia utile portare a conoscenza del maggior numero di persone su quali siano gli strumenti di finanziamento che hanno l’obiettivo di rigenerare l’agricoltura. Si tratta di bandi che si prefiggono di sostenere l’inserimento dei giovani e di creare energia da una fonte inesauribile quale quella del sole.

Quanto di seguito illustrato è solo un primo passo verso un regime di sostegno che a breve diventerà sostanzioso e variegato, a patto che il mondo agricolo continui a mantenere i propri impegni per la sicurezza alimentare ed ambientale attraverso la “condizionalità”. In altre parole i finanziamenti vengono erogati a condizione che le aziende agricole rispettino sia le norme di base che quelle aggiuntive, pensate dalla Unione Europea per una sempre maggiore tutela dei cittadini. Giova ricordare che nella nostra provincia la condizionalità è ampiamente rispettata, visto che abbiamo filiere più che sicure, sia per quanto riguarda l’impiego dei fitofarmaci che per ciò che concerne il benessere animale. Se il nostro tessuto montano è ancora in piedi lo dobbiamo all’opera instancabile dei coltivatori che curano fossi e scoline anche nei territori più impervi. La politica, gli amministratori e i tecnici debbono fare ognuno la propria parte affinché non solo si mantenga quello che abbiamo, ma perché si possano creare le condizioni per avere nuove energie da impiegare nelle difficili sfide di un futuro sempre più prossimo.

Parco Agrisolare Fino al 27 ottobre è possibile presentare le domande per i contributi destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Nell’ambito della misura del Pnrr definita “Parco agrisolare”, sono stati destinati 1,5 miliardi per impianti da realizzare sui tetti degli edifici rurali dei settori dell’agricoltura, della zootecnia e dell’agroindustria. Obiettivo finale della misura è di promuovere l’installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione di 375.000 Kw da energia solare.

Il bando La misura “Parco Agrisolare» – Missione 2 – “Rivoluzione verde e transizione ecologica» del PNRR, si pone come obiettivo di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare fotovoltaica nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo. In particolare la misura prevede la selezione e il finanziamento di interventi che consistono nell’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie. Inoltre il bando prevede che possano essere eseguiti uno o più interventi complementari di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture, quali la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, la realizzazione dell’isolamento termico degli edifici e la realizzazione di un sistema di aerazione.

Soggetti beneficiari I soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli, le imprese agroindustriali e le cooperative agricole di cui diamo di seguito una breve definizione secondo le norme vigenti: – imprenditore agricolo è colui che, iscritto nella sezione speciale del registro imprese, in forma di persona fisica o giuridica, esercita una delle seguenti attività, così come previsto dall’art. 2135 e s.m.i. del Codice Civile: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse; – impresa agroindustriale è l’azienda che è attiva nella lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; – cooperativa agricola, anche sotto forma di consorzio, è la società che, alla stregua dell’imprenditore agricolo, svolge una delle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse, e risulta iscritta nella sezione speciale del registro imprese.

Modalità di presentazione delle domande Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. Il caricamento delle proposte sarà possibile dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022. Alla Proposta dovrà essere allegata, a pena di esclusione, tutta la documentazione prevista al paragrafo 6.2 del Regolamento Operativo.

Giovani agricoltori Misura non nuova nel settore, rappresenta uno degli strumenti più importanti per favorire il ricambio generazionale in agricoltura, purché i sostegni erogati vengano effettivamente spesi per le attività agricole che ci si prefigge di intraprendere. La regione Toscana, nell’ambito del PSR 2014-2020, ha pubblicato il bando per la Misura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”, annualità 2022, con una disponibilità di risorse di 10.900.000 euro, salvo ulteriori integrazioni disposte dalla regione.

Il bando Scadenza: Le domande di aiuto devono essere presentate utilizzando la modulistica presente sull’anagrafe ARTEA a partire dal 30 settembre ed entro le ore 13.00 del 30 novembre 2022. Beneficiari: Sono ammessi a beneficiare del sostegno i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola o associata, e che al momento della presentazione della domanda soddisfano i seguenti requisiti: 1) Età compresa tra i 18 anni (compiuti) e i 40 anni (41 non compiuti); 2) Insediati per la prima volta in qualità di capo azienda nei 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto. 3) Presentano un Piano di Sviluppo aziendale.

Tipo di agevolazione Il premio per l’avviamento è pari a 30.000 € per beneficiario, che diventano euro 40.000 € in caso di insediamenti in aziende ricadenti in aree montane. I contributi in conto capitale sugli investimenti da effettuarsi nell’ambito del Piano di Sviluppo aziendale possono arrivare fino al 50%. Finalità. Il bando punta a sostenere l’avviamento dell’impresa agricola da parte dei giovani attraverso un premio in conto capitale per l’avviamento e un contributo per investimenti finalizzati ad ammodernare le strutture e le dotazioni aziendali e/o diversificare le attività agricole. Impegni a carico del beneficiario: attivazione di almeno una fra le seguenti operazioni del Programma di Sviluppo Rurale: Sottomisura 4.1, tipo di operazione 4.1.2 “Investimenti in aziende agricole in cui si insedia un giovane agricoltore”: riconosce un sostegno agli investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda. Contributo previsto: 60% per tutti gli investimenti incluse le spese generali, quelle di informazione e pubblicità. Sottomisura 6.4, tipo di operazione 6.4.1 “Diversificazione delle aziende agricole”: incentiva gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole finanziando interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agri campeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative. Contributo previsto: 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10% investimenti in zona montana.

Castagneti La Regione Toscana, nell’ambito del Piano Regionale Agricolo Forestale (PRAF), promuove un intervento interessante a favore dei castanicoltori. Questa misura incentiva interventi nei castagneti volti alla difesa e messa in sicurezza del suolo, al rinfoltimento e al rimboschimento. Il bando consente di realizzare, tra l’altro, i seguenti interventi: – potature di risanamento delle chiome finalizzate al recupero delle piante da frutto; – taglio di piante di castagno morte o deperienti; – interventi di messa a dimora di nuove piante o l’esecuzione di innesti di polloni. Le risorse complessive messe a disposizione dal bando ammontano a 330.000 euro e gli interventi possono coprire fino all’80% delle spese ammesse, con un minimo per progetto di 10.000 euro ed un massimo di 50.000 euro.

Conclusioni Dalla pandemia alla guerra, stiamo vivendo un lungo periodo che nessuna persona comune poteva prevedere. Situazioni che ci fanno sentire precari rispetto a cose fino a qualche anno fa davamo per scontate. Chi avrebbe mai sospettato che sarebbe potuto mancare il grano oppure l’olio e che l’energia sarebbe improvvisamente divenuta oggetto di speculazioni sui prezzi, tanto da far saltare interi sistemi economici? Come sopra accennato questi bandi sono solo un esempio, una piccola parte di ciò che verrà nei prossimi mesi a partire dal 2023.

Con questo articolo abbiamo voluto fare un servizio non solo al mondo rurale, dato che sempre più giovani si stanno avvicinando all’agricoltura pur avendo effettuato studi di tipo diverso. Il settore continua ad essere strategico per l’economia, l’ambiente, il mantenimento in sicurezza delle montagne, la tenuta dei tessuti sociali.

Rispetto alle difficoltà si può reagine in molti modi: ci si può disperare oppure si può reagire con determinazione tenendo bene a mente – mi si conceda la citazione – la lezione del matematico statunitense John Nash, vincitore del Nobel per l’economia nel 1994, che affermava come “il miglior risultato nei sistemi economici complessi non si ottiene quando ognuno fa esclusivamente ciò che è meglio per sé, ma quando ognuno fa il meglio per sé stesso e per il gruppo”.

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