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giovedì, 24 Giugno 2021

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Poppi: lettera aperta al Sindaco Toni

da Cittadini in Movimento – Egregio sig. Sindaco, sono oramai passati più di 15 giorni dalla nostra interrogazione urgente sulla situazione del focolaio epidemico venutasi a creare nelle RSA di Ponte a Poppi e questo senza che Lei abbia minimamente risposto alle nostre domande ma soprattutto abbia chiarito i reali contorni di una vicenda che da settimane sta preoccupando un gran numero di cittadini.

Siamo perfettamente coscienti che formalmente la normativa vigente in tema di interrogazioni consiliari possa permetterle, per qualche giorno, di ritardare ancora una sua risposta, ma questo silenzio davanti ai numerosi decessi ed alle decine e decine di contagiati tra ospiti e operatori socio sanitari, ci impone di denunciare questo stato di paludoso silenzio che in altre zone del Paese sarebbe declinato con espressioni molto più incisive.

Riteniamo che sia l’ora di smettere con questo scaricabarile sulla pelle dei nostri anziani e dei loro familiari!

La struttura è stata realizzata dal Comune Poppi ed è sempre il Comune di Poppi che ne ha assegnata la gestione.
Il sindaco riveste il ruolo di “AUTORITA’ SANITARIA LOCALE” sulla base della vigente normativa che gli assegna specifiche responsabilità in questa materia con un ruolo ed una funzione ben precisa che, peraltro, più volte e con forza Lei, Sig. Sindaco, ha rivendicato quale sua esclusiva prerogativa nelle dirette serali effettuate nei primi mesi della pandemia.
Lei, Sig. Sindaco, fa parte a pieno titolo della conferenza dei sindaci quale interlocutore diretto con la struttura socio-sanitaria dell’Asl.

Importante e’ prendere gli onori quando tagliano i nastri ma altrettanto importante è prendersi gli oneri per risolvere e denunciare con forza e senza nascondersi quando ci sono situazioni così gravi,  quando ci sono i contagiati e, lo diciamo con grande rispetto e dolore, purtroppo anche i morti.

Se i numeri sono quelli che da più parti vengono citati, si tratta di uno dei focolai epidemici più estesi e preoccupanti della Toscana. E nulla vale l’assordante silenzio dei media, con pochissime e lodevoli eccezioni come il giornale che ci ospita, che fanno titoloni cubitali su situazioni che nei confronti della struttura di Cerromondo, appaiono del tutto marginali.

Come opposizione stiamo ricevendo segnalazioni da parenti da più parti che ci esortano a strappare questo velo di omertoso silenzio su di una vicenda che si protrae da settimane senza che vi sia una vera e trasparente assunzione di responsabilità.

Con fiduciosa speranza di un segno.

Gruppo Consiliare Cittadini In Movimento, David Marri

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