Anche Valerio Bobini, presidente del CREST, interviene sulla situazione dell’Ospedale del Casentino.
Queste le sue parole: Desidero esprimere un ringraziamento all’amico e Sindaco, Carlo Toni. La chiarezza con cui ha espresso i concetti rende merito alla lotta e alle battaglie che, sia personalmente che insieme al Comitato per la Sanità, abbiamo intrapreso in questi anni a sostegno di un valore imprescindibile e di cui come area montana disagiata non possiamo fare a meno.
In questo periodo sono stato spesso attaccato duramente dalle istituzioni che hanno usato nei miei confronti parole come: “allarmista sulla chiusura dell’Ospedale di Bibbiena, istigatore al conflitto, personaggio alla ricerca di visibilità per uno scopo elettorale futuro…”
Come sempre da molti anni, per la linearità con cui faccio le cose, ci metto la faccia e sono disposto a lottare. Oggi, la realtà delle cose mi ha dato ragione (purtroppo!) e ha smentito chi mi attacca, volendomi attribuire scopi diversi da quelli che ho per tapparmi la bocca.
Nell’assemblea svoltasi il mese scorso al Cinema Sole di Bibbiena attaccai duramente l’Assessore Marroni e lo smentii nelle sue farneticanti rassicurazioni, a tutti aveva detto: “L’Ospedale di Bibbiena è intoccabile per i prossimi 10 – 15 anni, abbiamo firmato un patto territoriale scolpito nel Bronzo”. Queste parole erano già state usate per l’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese (Abetone) di fatto chiuso dal 2013.
Quell’Assemblea, organizzata dal Sindaco Bernardini, si è rivelata di fatto propedeutica alle elezioni regionali, ed ha fornito un assist alla Regione Toscana ed al rieletto trionfatore Super Assessore Ceccarelli.
Il Direttore Generale ASL 8 Enrico Desideri in quella occasione si schierò dalla mia parte provocando smorfie e disappunto dell’Assessore Marroni affermando che: “gli ospedali piccoli come quello di Bibbiena se gestiti ed organizzati bene possono dare risultati migliori, a costi inferiori, degli ospedali più grandi.”
Confermò anche che in Canada, dove negli anni sono stati chiusi molti piccoli ospedali, pensando di ottenere un migliore e più economico servizio sanitario, invece è stato ottenuto l’effetto contrario.
Venendo alle dichiarazioni post Conferenza dei Sindaci sul Corriere Aretino di Sabato 27 giugno: “Ospedale, salvato Punto Nascita”, sapevo trattarsi di farsa grottesca.
Sappiamo ciò che è stato detto durante la Conferenza; ci ricordiamo tutti che ci è sempre stato detto che il Punto Nascite e le altre Unità Operative sarebbero rimaste tutte e sapevamo anche che erano solo rassicurazioni che a breve sarebbero state purtroppo smentite.
Inoltre, se fosse vero il racconto che mi è stato fornito sulla Conferenza tenutasi tra i Sindaci e l’Azienda, mi sembra quasi comico, grottesco e anche fuori luogo… Infatti, tra i sindaci, c’era chi parlava continuamente al telefono, chi interrompeva per chiedere una sigaretta, addirittura che raccontava del condimento preferito per ravioli e tortelli che ama mangiare… Mentre dalla Asl, il Dottor Desideri, comunicava che non sarà più possibile partorire in Casentino! A tutti voi lascio le più amare considerazioni…
Comunque, ad oggi, non c’è dato sapere se vi siano state ulteriori prese di posizione in sede di conferenza, dato che non ci risulta esserci un verbale o resoconto redatto nell’occasione.
Tutte le scelte fatte, aver tolto il parto analgesia, aver accentuato i filtri con i codici di gravità dirottando le partorienti ad Arezzo, aver fatto circolare delle voci ad hoc dentro e fuori l’ospedale sulla mancanza di sicurezza, oggi si spiegano ed hanno un senso.
Infatti, quando faceva comodo all’Asl il reparto di ostetricia e ginecologia, considerata il fiore all’occhiello di Bibbiena, al Direttore Desideri non importava nulla dei 300 parti, anzi diceva che si sarebbe impegnato a portarli a 500 mettendo in atto misure incentivanti.
Attendiamo sviluppi su questa intrigata, triste e nebulosa vicenda…

Valerio Bobini, presidente del CREST