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venerdì, 7 Ottobre 2022

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SEL Casentino: bloccate la variante al Regolamento Urbanistico di Bibbiena

SEL ha espresso più volte  il proprio dissenso rispetto ad alcune scelte urbanistiche del Comune di Bibbiena, in genere in occasione di decisioni specifiche, come per esempio il nuovo Chalet o la lottizzazione S.Maria.Ma la prima lettura della “VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO E AL PIANO ” STRUTTURALE RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI – 2012”, adottata dal Consiglio Comunale  di giugno, ci ha lasciato allibiti, sconcertati!

Mai ci saremmo aspettati da una amministrazione Comunale degli anni 2000, nella civile Toscana, una decisione così devastante per il nostro territorio.

Qui non si tratta più di aggiustamenti o “di porzioni di territorio” come riduttivamente  si vorrebbe far creder nella intestazione della delibera. Di fatto si tratta di un nuovo strumento urbanistico che, se attuato, darebbe il via ad una devastazione del territorio che non si è mai vista dalle nostre parti:

E non si pensi che stiamo esagerando. La variante  dà il via libera ad interventi in zone agricole, perfino su edifici definiti dallo stesso Piano Strutturale di Bibbiena “eccezionali/eccezionali”, raddoppia frazioni, permette di costruire perfino dentro le pinete. Tutto questo in barba non solo agli impegni elettorali della lista Bernardini sul rispetto del territorio (si sa gli impegni elettorali sono promesse da marinaio), ma in contrasto sia con il piano paesistico, sia con il PIT regionale, sia con le leggi che regolano il territorio agricolo, sia con il semplice buon senso.

Il bello, se non fosse drammatico,  è che nelle stesse schede di presentazione di diverse di queste varianti si fa presente l’assenza di servizi infrastrutturali ( per esempio: mancanza di rifornimento idrico, di depuratori, di viabilità ecc. ecc.), ma poi il tutto su giustifica con una formula magica “Presidio del territorio”!

Noi non sappiamo da che cosa Lorenzoni e la Giunta di Bibbiena debbano presidiare il territorio (se non da loro stessi),  per far costruire ovunque in barba ai più elementari principi di programmazione urbanistica che un assessore, che è anche architetto, dovrebbe conoscere..

Noi rimaniamo fermi all’idea che il territorio è uno dei “beni comuni” indisponibili e da tutelare. Ci impegneremo in ogni modo per impedite che il territorio di Bibbiena (ed il Casentino) subisca questa offesa che peserà sulle future generazioni. Lo faremo sia con osservazioni formali, anche chiedendo la convocazione delle commissioni paritetiche, sia cercando di informare e mobilitare la popolazione, le istituzioni di controllo, le associazioni.

Ma vogliamo fare un appello accorato anche al Sindaco Bernardini: blocchi questa operazione ed eviti di passare alla storia come l’Attila del 2000! E facciamo appello anche a tutti i Consiglieri Comunali, perché si riapproprino del loro diritto/dovere di rappresentanti del popolo, di tutori degli interessi collettivi, ed impediscano questo scempio programmato.

E vorremo anche domandare ai tecnici che hanno firmato la congruità con le norme e con gli indirizzi se hanno la coscienza tranquilla di aver fatto fino in fondo il loro dovere di professionisti!.

La procedura prevede la possibilità di presentare osservazioni e proposte. C’è il tempo e ci sono le modalità per correggere da parte di tutti. Ci auguriamo di non essere i soli in questo impegno.

Può darsi, come ci ricorda spesso l’Assessore Lorenzoni, che noi non contiamo niente e pochi ci votano.  Ma noi crediamo nella forza delle idee e dei principi. Se il criterio dovesse essere solo quello del consenso, dovremmo dire che in Sicilia, in Calabria, in Campania, la mafia, la ‘ndragheta, la camorra hanno sempre ragione!

SEL Casentino

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