«Diamo il via ad una “fase costituente” aperta al contributo di tutti: dai Sindaci alle imprese, dai politici ai civici, dalle associazioni agli studenti. La prima riunione si faccia a fine mese, poi tavoli tematici e cadenze fisse. A fine anno il Casentino “nuovo” potrà vedere la luce».

«Due sono i fatti certi. Il primo: l’Unione dei Comuni del Casentino – così com’è – è ormai superata. Il secondo: il Presidente Paolo Agostini, insieme alla sua Giunta, ha aperto una fase nuova con coraggio e determinazione che dobbiamo tutti accogliere e valorizzare. Se è vero che ormai nessuno può più difendere un assetto quale quello dell’Unione come l’abbiamo conosciuta (e noi combattuta) , è altrettanto vero che nessuno può permettersi di stare alla finestra, magari con il ditino ritto per dare lezioncine sul passato, aspettando che gli altri trovino le soluzioni.

Il Casentino è patrimonio di tutti, di chi sta in maggioranza e di chi sta all’opposizione; è patrimonio ma è anche criticità soprattutto per i Sindaci dei piccoli comuni che sono chiamati a fare un lavoro difficilissimo. Dinnanzi a questi elementi siamo tutti chiamati a fare proposte concrete che vadano molto al di là del dibattito sull’Unione “che fu”, ma che inizino a disegnare il Casentino che sarà. Un Casentino che ha bisogno di avere una visione unitaria per dare risposte economiche, sociali, culturali, urbanistiche e di viabilità. Un Casentino che nel rispetto delle municipalità e delle identità deve pensarsi come corpo unico perché solo così avrà forza contrattuale. Un Casentino capace di mettere insieme ciò che c’è e di fare sistema. Per noi, per Forza Italia, la soluzione è nelle microfusioni, omogenee ed efficienti, capaci di semplificare i percorsi ed ottimizzare le eccellenze in un’ottica pur sempre di vallata.

Non abbiamo la presunzione di avere ragione, ma abbiamo la certezza delle nostre buone ragioni e della necessità di confrontarle con tutti gli altri a partire dai Sindaci passando per le forze civiche e politiche tenendoci sempre aperti al contributo dei Cittadini, delle Associazioni, delle Imprese.

Quello che abbiamo in mente sono poco più di sei mesi di lavoro sodissimo al termine dei quali si possano avere anche più posizioni da vagliare, ma tutte nate dal contributo di ognuno e tutte indirizzate a dare forza al territorio. Serve una fase “costituente” di piena partecipazione popolare che sia aperta a tutti: dai Sindaci alle imprese, dai politici ai civici, dalle associazioni agli studenti. Una fase dove la politica dica la sua, ma dove i Casentinesi, insieme, facciano la parte del leone e siano anche loro i protagonisti di quello che sarà, visto che sono spesso stati spettatori di quello che è stato».

Lucia Tanti
Vicepresidente Provinciale FI con delega agli Enti Locali e Consigliere di minoranza all’Unione dei Comuni