di Melissa Frulloni – “Eravamo una società sola, poi per vari meccanismi e vicissitudini, una parte di noi, uno zoccolo duro, storico, di ex calciatori, di persone che avevano da sempre seguito la Bibbienese, decisero di uscire e di ridare vita a questa società. Così da allora Bibbiena, oltre a quelle Arci Uisp, ha avuto due squadre di calcio per cui tifare; l’A.C. Bibbiena e l’U.P. Bibbienese.”
Inizia così la nostra chiacchierata con Roberto Mariottini, presidente della Bibbienese, che ci ha raggiunto in redazione per parlare del possibile riavvicinamento tra le due società calcistiche del paese casentinese. Già alla fine di gennaio, sia Mariottini che Mario Rosadini, presidente dell’A.C. Bibbiena, avevano auspicato una “riappacificazione”, cercando di appianare le divergenze che avevano portato alla rottura tramite svariati incontri e discussioni.
È lo stesso Mariottini a ritenere inutile e non comprensibile l’esistenza di due squadre di calcio a Bibbiena, che giocano quasi nella stessa categoria e che rappresentano entrambe il paese.
“Sarebbe davvero opportuno superare gli ostacoli che ci hanno diviso e guardare oltre proprio per riuscire a ricreare una sola squadra che porti il nome di Bibbiena. Sono anche disposto a fare un passo indietro, interpellando i bibbienesi e facendo votare loro per eleggere un nuovo e unico presidente… Credo che la volontà di ricucire le due anime della squadra ci sia, basta volerlo e impegnarsi tutti per riuscirci.”
Quello di Mariottini è un vero e proprio appello affinché un’unica squadra, quella di Bibbiena, torni ai bibbienesi e al suo paese. Quello che però chiede non è un’annessione della Bibbienese all’A.C. Bibbiena, ma piuttosto auspica la creazione di un gruppo di lavoro; mettersi insieme per dare vita ad una struttura organizzativa forte e con intenti comuni.
“Sicuramente non è semplice perché nelle due squadre vivono due anime diverse; da un lato la Bibbienese, con il suo folklore, le cene, la voglia di divertirsi, di stare insieme, dall’altra una società ben più strutturata con un’organizzazione precisa e un settore giovanile davvero sviluppato che gestisce più di 300 ragazzi; uno dei più importanti in Toscana e non solo. L’annessione però non ci serve, non serve a nessuno, dobbiamo avere un programma comune e su quello lavorare, condividendo un piano e lavorando per far coincidere il cammino delle due suadre.”
L’intento di Mariottini è quello di dare vita ad un percorso condiviso che possa strutturare una nuova e unica squadra di Bibbiena con un progetto di crescita proiettato nel futuro, “perché nel calcio quello che conta è fare sistema! Nel comune di Bibbiena ci sono 5 o 6 squadre Arci Uisp, il Soci, il Bibbiena, la Bibbienese; la vedo come una dispersione di energie e di organizzazione… Non sono favorevole ad un’unica squadra per tutto il Casentino, ma almeno a Bibbiena ci vuole una squadra sola che possa rappresentarsi bene fuori e chissà, magari anche rappresentare tutto il nostro territorio.”
Mariottini lancia anche un appello all’amministrazione comunale di Bibbiena, chiedendo un suo coinvolgimento, in modo che anche l’intervento dell’amministrazione possa riuscire a spingere verso il riavvicinamento delle due anime dell’unica squadra, quella di Bibbiena.
“Mi auguro che si possa vivere tutta questa vicenda in maniera più serena, con una gestione più distesa della cosa, in cui mettere da parte ogni personalismo e fare gruppo proprio per guardare al futuro della squadra di Bibbiena. Mi auspico davvero che si possa dare vita, prima possibile e con l’impegno di tutti, a questo riavvicinamento.”

(tratto da CASENTINO2000 | n. 292 | Marzo 2018)