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martedì, 23 Luglio 2024

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Un mondo poetico

testo e foto di Andrea Barghi Goaskim – Ci sono momenti che ci rapiscono, ci lasciano stupefatti, ci sorprendono, ci affascinano perché quanto stiamo vedendo, non ci sembra reale… Eppure esistono! Le Foreste Casentinesi sono vocate in questo. Quei momenti si presentano quando la primavera lascia che la stagione estiva permei le antiche foreste boreali dell’estremo nord permettendo incontri magici e surreali nelle foreste del mondo ma… le foreste Casentinesi sono speciali.

La nebbia si confonde con l’atmosfera e crea visioni metafisiche. Un cervo, con il palco ancora nel velluto, ci appare tra la verde e surreale vegetazione con tale soffusa morbidezza da farci credere di avere le allucinazioni. Invece ci troviamo di fronte alla poesia. Se percorriamo la Giogana in silenzio ascoltando i richiami della natura e ci inoltriamo tra faggete e abetine, ci ritroveremo in radure, dove un elegante capriolo ci guarda e chissà, magari anche lui ha le nostre stesse allucinazioni.

Le vere atmosfere, che dipingono di visioni ancestrali ed evocative i boschi selvaggi, fanno scaturire sogni ad occhi aperti, accade quando giungiamo nel luogo più mistico della foresta e ci rendiamo conto di essere in un altro universo, e se siamo in grado di abbandonare il mondo materialista, almeno nei nostri pensieri, ecco che la magia si disvela. Non dobbiamo credere a quel che gli occhi fisici ci mostrano, quello è irreale… dobbiamo lasciarci avvolgere dalle sensazioni che il nostro cuore suscita in noi.

Se saremo capaci a farlo, il mondo della foresta, che in quel momento stiamo percorrendo, ci avvolgerà nel suo soffuso, velato e poetico afflato, facendoci ritrovare in un mondo che pensavamo non esistesse, e invece è davanti al nostro cuore. Una volta entrati, scopriremo che tanti anni fa, la magia che abitava nella foresta, era percepita e vista da tutti i viandanti che racchiudevano la poesia nel loro cuore.

Non è scomparsa, c’è ancora, siamo noi che non riusciamo più a vederla, presi dalla frenesia della vita che crediamo moderna, e invece è vecchia e obsoleta poiché ci induce a stare chini sul cellulare, facendoci assalire e violentare da cose senza alcun senso che non hanno nessun valore, ma ci obbligano a guardarle, facendoci dimenticare della vita, della poesia e dell’amore. Annichiliti da quel mondo falso e materialista che sempre più ci conduce nel vuoto.

L’Estate è imminente, dobbiamo esser pronti a tornare nelle selve del Casentino e della Romagna e abbandonarci alle sensazioni che il cuore ci trasmette, sono le più autentiche e non possiamo far finta di nulla. Sta dunque a noi, meravigliarci del mondo poetico che ci circonda e trasmetterlo alle generazioni future.

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