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sabato, 25 Giugno 2022

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Una casentinese a Vienna: «le sirene e il rumore degli elicotteri sono continuati per tutta la notte»

Pubblichiamo la testimonianza diretta di Virginia Righi, una studentessa casentinese, su gli attentati terroristici di ieri sera nella capitale austriaca. «Mi trovo attualmente a Vienna per motivi di studio, sto facendo l’Erasmus presso l’università WU e abito nel secondo distretto. Sabato è stato annunciato dal Cancelliere Kurz che da questo martedì sarebbe iniziato il lockdown in Austria con coprifuoco alle 20. Ieri, essendo l’ultima sera di libertà, molte persone hanno approfittato per farsi una passeggiata in centro. Fortunatamente io mi trovavo a casa ma abito veramente vicino, a circa 3 km. Ho ricevuto subito la notizia tramite tramite social network e alcuni austriaci mi hanno mandato video veramente crudi sulla sparatoria, il cancelliere ha chiesto di non diffonderli. L’attentato è stato fatto verso le 20:00 in 6 punti diversi del centro sparando a caso sui passanti. Tutto il primo distretto, ossia la zona centrale, è stata subito chiusa, chi si trovava nei bar o ristoranti è stato costretto a rimanere dentro per tutta la notte. Mi sono collegata alla diretta, c’erano molte notizie contrastanti, si è parlato inizialmente anche di ostaggi, e ancora non è chiaro quante persone siano effettivamente morte. Verso le 22 circa si sentivano sirene e rumore di elicotteri che hanno continuato per tutta la notte a girare cercando gli attentatori. Il cancelliere ha invitato i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni fino a che la situazione non si sarà più stabilizzata e chiarita, pare che ci siano ancora attentatori in fuga. Il terrorista che è stato ucciso è stato identificato ed è confermato che si trattava di un simpatizzante dell’ISIS. Oggi la zona del centro si trova in alcune parti ancora chiusa, le linee della metro non fermano e le scuole sono state chiuse.»
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