Quanto è successo tra ieri sera e stamattina non sappiamo se si tratti di farsa o di tragedia, di certo segna di fatto la fine dell’Unione dei Comuni del Casentino o di quello che ne resta.

Non sappiamo come i Sindaci possano andare ancora avanti e riproporre la stessa politica stantia di questi ultimi anni o se davvero, come hanno anche affermato, non siamo finalmente arrivati a: “un crocevia decisivo che riguarderà il futuro di questo Ente e non solo”.

La “rivoluzione” di Agostini, culminata nella notte di ieri e nelle prime ore di stamani, non può essere certo liquidata come un colpo di testa o il tentativo estremo di forzare una situazione ormai incancrenita. E tutto non può essere semplicemente archiviato e tutto non può ricominciare come prima.

Dobbiamo dirlo chiaramente: alcune delle istanze di Agostini sono più che condivisibili e trovano tutto il nostro appoggio. Il licenziamento di Grifagni, per esempio, sarebbe un segnale importante e sicuramente positivo anche per il futuro politico della vallata. E poi, all’Unione ci sono davvero dirigenti e personale in “esubero”? E anche gli accenni a eventuali situazioni su cui sarebbe necessario un ulteriore approfondimento, anche da parte della Magistratura, non possono cadere nel vuoto.

Naturalmente, non ci stancheremo mai di ripeterlo, tutto questo non sarebbe successo se ci fosse stato un Comune Unico: l’Unione non ci sarebbe già più, Grifagni sarebbe a casa, il 90% della maldestra attuale classe politica, dedicata ad altro.

Purtroppo non è così, ma la tragica e triste giornata di oggi, sì perché anche di questo si tratta, di una bruttissima figura di tutte le istituzioni casentinesi, non è la fine politica di Agostini (a cui consigliamo vivamente di esternare tutto quello che sa), ma dovrebbe essere l’inizio di un assetto amministrativo davvero nuovo. Oggi è stato toccato il fondo, ora è obbligatorio risalire.

Su queste macerie, incombe il silenzio assordante di due convitati di pietra: mister 18.000 preferenze (Ceccarelli) e il numero uno del partito scozzese (Bernardini), come direbbe Agostini.

Loro cosa dicono?