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domenica, 5 Dicembre 2021

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Zimbo, un ricordo speciale

di Federica Andretta – Quando qualcuno se ne va, il mondo attorno a sé sembra quasi fermarsi per un attimo come se ad un tratto un orologio che aveva sempre funzionato avesse ormai smesso di funzionare. E così non restano che i ricordi ai quali aggrapparsi per mantenere viva l’immagine di una persona tanto cara.

Concetto Pietrini, detto Zimbo era una di quelle persone di cui difficilmente ci si dimentica, tanto è stato l’impatto positivo trasmesso a chi lo ha incontrato, in particolare l’allegria e la dedizione per la sua comunità. Personaggio noto della comunità Rassinese, benvoluto e stimato da tutti, anche per la sua attività sociale che non fece mai mancare. Il suo ricordo rivive nella memoria di chi ebbe la fortuna di stargli accanto sia come amico, parente o semplice conoscente.

Ma chi era Concetto?
Lo abbiamo chiesto a chi lo conosceva, dal Sindaco Remo Ricci alle sue due figlie Catia e Anna, avute dalla moglie Adelia Bartolini. Concetto nacque a Castel Focognano il 22 gennaio del 1924, Comune nel quale risiedette fino al 1995. Nel 1974 assieme ad altri concittadini fondò con grandissimo impegno e coraggio la sezione della Croce Bianca di Rassina, oggi Pubblica Assistenza, che lo vide poi anche come presidente. Numerosi e incessanti furono i suoi interventi di volontariato in questo settore e il paese gli è stato grato dimostrandogli tanto affetto e partecipazione. Gran parte della sua vita fu dedita a fare del bene agli altri, come dimostra anche l’aver fatto parte del Cesvot (volontari della Toscana).

La sua attività sociale verso il Comune di Castel Focognano e Rassina lo coinvolse per gran parte della sua vita fin dagli anni ’60 quando fu tra i promotori e fondatori del Comitato Carnevale dei Ragazzi (manifestazione di successo che ha riempito il paese di gente, non solo rassinese, e che si è protratta fino ai nostri giorni) e successivamente creatore del gruppo folkloristico, la Racchia Rassinese. Per molti anni svolse anche con onore il ruolo di presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Storico componente della banda musicale di Rassina, fu uno dei perni della Società Filarmonica Guido Monaco, diretta dal maestro Rutilio Innocenti (ma che spesso lo vedeva anche come conduttore).

Musicista appassionato, è sempre stato presente in tutte le manifestazioni musicali vista la sua versatilità nel suonare vari strumenti quali batteria, tamburo, cassa, piatti e bombardino. Prima della sua morte, avvenuta a Bibbiena il 25 febbraio 2015, si era trasferito a Poppi con una delle sue figlie ma molto spesso si vedeva in paese. Concetto era un uomo buono, generoso e semplice con un cuore immenso e tenero ed una mente forte che viveva il senso di appartenenza alla sua comunità con grande impegno e passione. Fortissimo, infatti, era il legame sentito con il proprio paese che sempre lo accompagnava, perché Rassina era costantemente nei suoi pensieri. Piaceva a tutti per la sua indimenticabile chiacchiera accompagnata da un’intensa ironia e con lui tutti stavano bene.
Possedeva anche una capacità innata di coinvolgere e trascinare con entusiasmo chiunque in tutte le iniziative e tanti furono infatti i progetti realizzati con i suoi compaesani, che fosse una gita o una festa o una gara sportiva.

La sua presenza era una certezza di riuscita come quando negli anni della sua anzianità pensò bene di diventare il Babbo Natale per tutti i bambini del suo paese.
La sua onestà cristallina non gli permise mai di trarre alcun vantaggio personale da tutte le sue iniziative, la generosità gli era naturale così come accettare tutti gli altri. Questa sua onestà, sua generosità e questo suo impegno restano un’eredità non solo per i familiari, ma per tutta la comunità!

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