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sabato, 1 Ottobre 2022

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Siamo tutti «deviati»

di Melissa Frulloni – Deviato è colui che “si allontana dalla direzione o dal percorso consueto o lineare, dalla linea di condotta normale o prescritta.” Abbiamo dovuto rileggere con attenzione il significato di questa parola perché quando abbiamo sentito come era stata utilizzata da Giorgia Meloni, durante la sua campagna elettorale, non avevamo capito se eravamo noi a non ricordare che cosa volesse dire o se era lei ad aver detto una cosa completamente a caso e veramente fuori luogo.

Immaginiamo che per alcuni dei nostri lettori, quello che ha detto sia lecito e condivisibile, ma invece per chi scrive si è trattato, citando il grande Fantozzi, di una “cagata pazzesca”! A Fratelli d’Italia sono bastati meno di 280 caratteri su di un social (sì perché la massima della Meloni è arrivata tramite un Tweet) «per buttare al macero più di 20 anni di lavoro fatto da familiari, pazienti e operatori per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni» – ha affermato il direttore della UO Disturbi del Comportamento Alimentare di Roma – «per far capire che queste situazioni non nascono da comportamenti viziosi o devianti, ma che sono espressioni di un disagio psichico.»

Anoressia e obesità, infatti, che insieme a droga, alcolismo, tabagismo, ludopatia, autolesionismo, babygang, hikikomori, sono state definite dalla leader di FdI “devianze giovanili”, sono delle vere e proprie patologie di cui, in Italia, soffrono oltre 3 milioni di persone (e non sono solo adolescenti). Ancora oggi, purtroppo, nonostante i numeri preoccupanti e in continuo aumento, i pazienti e le loro famiglie sono costretti a vivere la malattia nel silenzio delle mura domestiche, nell’ignoranza generale e nell’indifferenza sociale, che un’esternazione del genere può solo che rafforzare.

Noi abbiamo voluto dedicare al tema del benessere, legato ad una sana alimentazione, un articolo in cui abbiamo interpellato un professionista e in cui abbiamo dato voce a giovani ragazzi e ragazze casentinesi per capire come percepiscono il loro corpo e soprattutto quanto credono che conti l’aspetto esteriore nella nostra società.

Se ci avete seguito nelle puntate precedenti saprete che per il nostro giornale quella del rispetto delle diversità, soprattutto legate a corpi “non conformi”, è una battaglia importante che abbiamo voluto portare all’attenzione dei casentinesi anche tramite un interessante progetto di sensibilizzazione dal titolo “Mi vado bene così”, in cui ragazze e ragazzi casentinesi si sono mostrati/e per quello che sono, per chi sono, al di là del loro corpo, per abbattere pregiudizi e stereotipi legati a fisici che qualcuno potrebbe definire “deviati”, che si allontanano dalla “normalità”.

Ma perché, esiste la perfezione? Esiste la “vera bellezza” o è soltanto un concetto che la società ci imprime per farci sentire inadeguati, sempre sbagliati, mai “lineari”, facendoci rincorrere come criceti sulla ruota un’ideale normalità che comunque, una volta raggiunta, non sarà mai abbastanza?

Per fortuna dopo le esternazioni della Meloni il web è insorto e FdI è stato costretto a rimuovere il Tweet. Al grido unanime di “siamo tutti deviati” e “don’t touch my devianze”, ragazzi e ragazze si sono schierati contro, dichiarandosi a favore di libertà, diritti e rispetto di tutte le diversità, oltre ad affermare con forza che non è lo sport a “curare” questo tipo di devianze, ma piuttosto la ricerca della salute, fisica e mentale, che deve passare per un sistema sanitario più efficiente e per tutti, senza barriere economiche e sociali. Abbiamo quindi voluto dedicare la copertina di settembre, il mese della ripartenza dopo le ferie estive, a tutto questo.

In questo numero troverete anche molti altri articoli e temi interessanti, non ultimo un approfondimento su giovani e lavoro, legato alla ricerca di personale da parte di Tera Automation, importante azienda casentinese che opera nel settore dell’automazione meccanica, in cui abbiamo anche toccato il problema del “job mismatch”, ossia del profondo gap che oggi esiste tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente in possesso da parte dei lavoratori e dei candidati.

Nota a margine e conclusiva, prima di lasciarvi alla lettura di questo nuovo numero di CASENTINO2000; come avrete notato il prezzo di copertina è aumentato di 0,50 centesimi. Questo primo aumento del prezzo del giornale cartaceo (il costo di 2 euro è rimasto invariato negli ultimi 20 anni!) è dato dall’elevato costo delle materie prime (la carta ha subito un aumento del 130%) e dell’energia che purtroppo tocca tutti i settori produttivi, editoria inclusa.

Inoltre crediamo di poter offrire ai nostri lettori un prodotto di qualità, con notizie, approfondimenti e articoli esclusivi che da quasi 30 anni (li festeggeremo nel 2023) vi fanno compagnia, regolarmente, ogni mese… Come dire, la qualità si paga e un piccolo aumento non potrà che aiutarci e spronarci a darvi un prodotto sempre migliore.

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