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giovedì, 18 Luglio 2024

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Andrea Pollauszach. Creare… Sogni

di Nicola Spadi – “E oltre l’azzurro della tenda, nell’azzurro io volerò”: una bottega nel cuore della piazza, la bottega di Andrea Pollauszach. Mani grandi che creano e disegnano; mani che trasformano e tagliano senza fare male, perché le gemme sono preziose. Un cognome di frontiera, una passione inaudita per il proprio mestiere – signore e signori, un’etica professionale –, una dedizione; siamo tutti figli più o meno legittimi della Prima e Seconda Rivoluzione Industriale, della produzione in serie, del “time is business”.

Un artigiano che tratta allo stesso modo una piccola riparazione e il valore intrinseco dell’acquamarina; un homo faber che mi regala un orecchino d’argento e un secondo dopo s’illumina parlando di diamanti rossi, della loro unicità.

“Quando la donna cannone d’oro e d’argento diventerà”; fedi personalizzate, istantanee di vita a misura d’uomo, c’è anche Andrea in quell’umanità variegata che dal 7000 a.C. combina metalli preziosi a pietre che hanno oltrepassato il muro del tempo.

Un’esperienza pluriennale messa a disposizione degli altri, l’umiltà di volare bassi affermando che “ho scoperto la mia passione frequentando la scuola per orafi ad Arezzo”. La curiosità mi spinge ad andare oltre e m’imbatto in un giovane Andrea – YouTube lascia traccia – che dice: “I gioielli non muoiono quando escono dall’azienda”.

Sono le undici di sera ma Andrea mi ha spinto a documentarmi sull’alessandrite, una gemma rara la cui unicità è data dalla caratteristica di cambiare colore in base alla luce, incastonata tra le miniere di smeraldi ormai quasi esaurite degli Urali.

Andrea è il suo lavoro; io mi commuovo quando scattiamo la foto di lui abbracciato alla sua compagna di vita. Mi commuovo e mi rallegro perché esiste ancora, per nostra fortuna, chi vuole tracciare una linea scalando semplicemente il proprio talento, amando ogni aspetto della professione che svolge.

Andrea si emoziona guardando le gemme, non si mette in cattedra, piuttosto t’invita ad osservare; è un attimo, “Tutti chiusero gli occhi nell’attimo in cui sparì, altri giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì”.

La bottega dell’artigiano intesa come luogo dove si scambiano i saperi; noi, Andrea Pollauszasch, ti chiamiamo Maestro.

Andrea Pollauszach srls Piazza Garibaldi, 11 – SOCI – Bibbiena (Ar) Tel. 0575 494188 info@andreapollauszach.it – www.andreapollauszach.it

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