di Marco Roselli – L’annata agraria 2020/2021 è già iniziata dato che, convenzionalmente, prende avvio l’11 novembre e termina il 10 dello stesso mese l’anno successivo. Il lavoro dell’uomo, quello che permette a tutti di mangiare, ha gestito le coltivazioni cercando di farle rendere al massimo della loro potenzialità genetica e le ha difese dalle malattie, per quanto possibile. Vediamo di tracciare un breve bilancio e di fornire le indicazioni pratiche per affrontare la stagione che verrà.

Olivo L’olivo ha prodotto molto, quindi la pianta ha consumato molte energie per sostenere la carica. Le linee guida per la potatura invernale dovranno tenere conto di quanto segue:
– oliveti con alternanza di produzione (che producono un anno ma non quello successivo): potatura leggera, limitata allo sfoltimento di branchette esaurite, in quanto si prevede che la fase vegetativa sarà comunque molto importante (la pianta cerca di recuperare le energie). L’obiettivo è quello di far allegare il maggior numero di fiori, in modo da riequilibrare l’alternanza. Ricordiamoci che il maggior rendimento del lavoro si ha quando la produzione c’è ogni anno.
– oliveti che producono ogni anno: in questo caso si dovrà semplicemente mantenere la forma di allevamento prescelta. Se ogni stagione si ha produzione, significa che la pianta ha risorse sufficienti per avere olive nell’anno in corso, ma anche per determinare una adeguata crescita del germoglio dell’anno (decorrente le olive stesse), tale da permettere la produzione anche nell’anno successivo. Guai a squilibrare questo “patrimonio” con potature drastiche e concimazioni esagerate.
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Vite La vite non ha problemi di produzione ma ne ha diversi legati alle malattie, sia del legno che dell’apparato fogliare e del grappolo (Peronospora e Oidio). Il Mal dell’esca è una malattia “da ferita” che interessa il legno interno ed è procurata da un insieme di agenti fungini (Phellinus igniarius; Sphaeropsis malorum; Phomopsis viticola; Eutypa lata; Libertella blepharis; Cytospora spp.; Acremonium spp.). Visto il rinnovato interesse per la viticoltura in Casentino è bene considerare che questa malattia si sta rapidamente diffondendo in tutti i comprensori provinciali, pertanto, è necessario fare attenzione fin dalla comparsa dei primi sintomi (essi si evidenziano sulle foglie) in modo da segnare le piante e potarle separatamente.
In condizioni ordinarie la potatura della vite verrà effettuata assecondando il sistema di allevamento prescelto.

Fruttiferi Annata difficile per le drupacee (pesco, albicocco, ciliegio, susino) a causa delle intense piogge primaverili con diffusione massiccia delle malattie tipiche.
In queste specie, infatti, la questione principale non è legata tanto alla produzione, quanto alla comprensione dei meccanismi biologici delle avversità per una loro corretta prevenzione (vedi argomenti già trattati su CASENTINO2000).
Restando strettamente ai consigli pratici di inizio anno nuovo, il suggerimento fondamentale è quello di limitarsi allo sfoltimento dei rami di un anno, rimandando i grossi interventi all’estate. Il periodo inteso è dopo la raccolta della frutta, alla fine del periodo di induzione fiorale per l’anno successivo, quindi a fine luglio. La motivazione di tale pratica risiede nel fatto che in estate le grosse ferite cicatrizzano meglio che in inverno, quando non si riescono a contenere le malattie.

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Melo e pero Anche le pomacee hanno patito il periodo primaverile, con intensi e ripetuti attacchi di Ticchiolatura i quali hanno finito per colpire perfino i frutti. Anche in questo caso vale il discorso che si devono eliminare dal frutteto le parti interessate dalla malattia. La potatura può essere effettuata a fine gennaio-febbraio, a seconda del carico produttivo avuto e di quello atteso (vedi articoli specifici di CASENTINO2000 sull’argomento).
Per informazioni sui prossimi corsi amatoriali di potatura è possibile consultare la pagina facebook di Horticola casentinese oppure contattare direttamente lo scrivente.

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Bibliografia AAVV, Manuale di potatura, Ipertesto CRPV. Aldo Pollini, La difesa delle piante da frutto (Edagricole). Manuale pratico di olivicoltura aretina, Coldiretti Arezzo

(tratto da CASENTINO2000 | n. 326 | Gennaio 2021)