Chiunque in questo periodo è capitato alla scuola materna di Bibbiena Stazione ha potuto notare due cose: 1.un via vai di operai del comune armati di scale che salivano sul tetto della nuova scuola materna; 2- Nell’atrio di ingresso (quello che una volta a Bibbiena si sarebbe chiamato l’entrone), un cartello giallo con la scritta “attenti a non scivolare” con dietro un straccio da pulizia ed un secchio di raccolta acqua.

Tutti a domandarsi: come è possibile che in una scuola nuova, inaugurata poco più di due anni fa ci piova dentro? Ma chi ha fatto quel tetto?! Almeno sarà ancora in garanzia? Ma la gente comune non ha fatto i conti con la genialità astuta dell’amministrazione Bernardini. Come è noto è una giunta molto acculturata, che conosce la tradizione architettonica anche degli antichi romani e la tecnica dell’impluvium che permetteva di raccogliere l’acqua piovana, che andava a costituire una riserva per i periodi di siccità.

Memori di questa tradizione a Bibbiena hanno pensato di fare una scuola con un tetto piano, che mantenesse al suo interno l’acqua utile in tempi di scarse piogge( si sa che siano torturati dalla siccità a causa dei cambiamenti climatici), e la facesse poi defluire piano piano all’interno della scuola. E per non farsi mancare niente l’acqua penetrava anche all’interno della plafoniera della luce di ingresso (forse pensavano che così, nel passaggio, si scaldasse e arrivasse al suolo tiepida). L’unica cosa che mancava era la vasca di raccolta, ma non si può pensare proprio a tutto. Così le brave bidelle, pardon, le collaboratrici scolastiche, hanno risolto con il classico secchio.

Certo se Bernardini avesse conosciuto meglio il convento di San Lorenzo (sappiamo che non è in cima ai suoi pensieri) avrebbe visto un esempio di funzionalità di raccolta acqua dal tetto alla cisterna. I frati si sa non avevano le bidelle che mettevano il secchio. Ora arriva la primavera e si spera che il sole asciughi anche l’acqua inopportunamente filtrata attraverso il soffitto seguendo percorsi non programmati. Ma a chi sarebbe mai venuto mente di fare una scuola nuova con il tetto ad impluvium per recupero d’acqua.? Solo a quel genio di Bernardini!

Buona pasqua a tutti.

Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi