Assistenza alle persone anziane, semplificazione amministrativa, lotta all’evasione, politiche per la casa e le famiglie in difficoltà, lotta all’evasione. Queste in sintesi le manovre previste dalla contrattazione sindacale sottoscritta lo scorso 12 luglio  dal comune di Bibbiena nelle persone del Sindaco Daniele Bernardini, gli assessori Renato Nassini e Mara Paperini e le rappresentanze sindacali Giuseppe Selvi, Italo Galastri, Acciai Giuliano, Eda Balestri per C.G.I.L  S.P.I, Antonio Ciabattini per C.I.S.L. F.N.P e Tartaglini Ettore U.I.L Pensionati.

Partendo dai parametri relativi all’addizionale IRPEF, i sindacati hanno espresso la preoccupazione che la tassazione locale, aggiunta alla tassazione nazionale metta in seria difficoltà le famiglie, soprattutto quelle a basso reddito. Per quanto riguarda l’IMU, l’amministrazione comunale si è impegnata a mantenere al minimo le aliquote di quest’ultima e mantenere in 10.000,00 euro la quota di esenzione totale. Da valutazioni specifiche, emerge che se questo parametro fosse esteso e applicato su tutto il territorio casentinese, come Bibbiena auspica, sarebbero 1218 le persone che risulterebbero esenti dal pagamento della aliquota suddetta. Altro impegno importante preso in sede di contrattazione è quello di impegnarsi a lasciare inalterate le aliquote IMU per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie.

L’impegno va anche in direzione di una conferma sul contributo per il servizio idrico e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, collocando la soglia ISEE ad un reddito fra 8.000,00 e 12.000,00 Euro.

Una particolare attenzione, come in passato, sarà posta alle politiche per la casa ed al sostegno degli affitti, anche mediante l’utilizzo di risorse proprie oltre che di quelle trasferite.

Anche se il comune di Bibbiena ha attivato i previsti controlli a mezzo della Guardia di Finanza si conviene sull’attivazione di mirati ed efficaci controlli tendenti a colpire le dichiarazioni ISEE parzialmente o totalmente mendaci, anche con la fattiva collaborazione e l’impegno dei patronati. A questo proposito l’Amministrazione comunale si impegna ad utilizzare per le politiche sociali le risorse che saranno recuperate in conseguenza dei predetti controlli.

La concertazione ha riguardato anche punti focali della politica sociale di vallata, le parti hanno, quindi, evidenziato nel documento la necessità che anche il Casentino, come altre vallate, venga dotato di un efficiente Ospedale di Comunità a gestione pubblica, aperto tutto l’anno, a favore della popolazione anziana.

In materia sanitaria inoltre si sollecita: un effettivo potenziamento del servizio di pronto soccorso ed il mantenimento del servizio di cardiologia notturna; adeguato servizio di 118 con la presenza in ambulanza di medico e infermiere professionale e localizzazione dello stesso in punti centrali rispetto al territorio di pertinenza.

Si ribadisce, inoltre, l’impegno per l’organizzazione di più Case della Salute che possono diventare importanti strutture di gestione della medicina di base e per l’integrazione tra servizio sanitario e servizio sociale ed in particolare a Stia, Poppi, Bibbiena e Rassina.

Nel rispetto di quanto previsto dalla R.T. in materia di “residenzialità sociale senza emarginazione”, proposta dal Comitato F. Basaglia, si auspica la realizzazione di piccole strutture residenziali snelle e funzionali, vicine al territorio, e finalizzate alla fasce deboli della popolazione quali anziani e disabili.

Altri punti importanti contemplati nel documento la costruzione di un sistema regionale unico per l’emersione, la regolarizzazione e la gestione di un mercato del lavoro degli assistenti familiari e badanti e l’attivazione di un Centro affidi funzionale in grado di dare risposte concrete in materia di affidamento di minori a costi molto inferiori rispetto all’inserimento in struttura residenziale