Passando per Bibbiena Stazione, zona Piazza Palagi, in questi giorni si viene colpiti da due opposte sensazioni. Il vecchio consorzio è stato abbattuto e si è creato un grande spazio, che allarga il cuore. Come potrebbe essere Bibbiena stazione con quello spazio recuperato all’uso pubblico! Una amministrazione seria, interessata al bene comune avrebbe fatto davvero un progetto di “rigenerazione urbana” coordinando pure i legittimi interessi privati con le esigenze pubbliche. In una zona a così alta densità abitativa, con tanti condominii, il recupero di quell’area sarebbe stata una grande occasione di riqualificazione, che avrebbe completato e dato continuità all’area del Tannino ed alla zona della scuola e delle poste. Peccato per l’occasione persa, Purtroppo a Bibbiena abbiamo solo l’assessorato ai supermercati. Così possiamo solo sognare!

In contemporanea, però, si è avuto un assaggio di quello che avverrà davvero. Per i lavori in corso è stata chiusa per qualche giorno parte della carreggiata della ex statale 71, con semaforo per il passaggio alternato delle auto. Subito si sono viste code di auto e traffico intasato, in particolare nelle ore di apertura e chiusura delle scuole.

Questo è solo un piccolo assaggio di quello che avverrà una volta aperto il nuovo supermercato. La realizzazione del parcheggio sul tetto del nuovo prefabbricato (che ricordiamo occuperà anche parte della attuale e già stretta, piazza Palagi), con ingresso dalla SR71 creerà inevitabilmente un caos nel traffico della zona, peggiorando sia i problemi di traffico, che di parcheggi, sia ancora peggio quelli della salubrità dell’aria.

Non molto tempo fa avevamo inviato una lettera al Sindaco chiedendo almeno la installazione di una centralina per il controllo dell’inquinamento atmosferico. Ovviamente non abbiamo ottenuto nessuna risposta, nemmeno la fatica o la cortesia istituzionale di una motivata risposta negativa.

Cari Bibbienesi, rassegniamoci. Questi sono i sindaci civici, non politici, innovatori, e che pensano solo i problemi dei cittadini. Ma non abbiamo capito di quali!

Luca Tafi, SEL Casentino