La promessa di un aiuto o sostegno durante la Campagna elettorale rientra o no nella casistica connessa al voto di scambio? In uno Stato serio si sarebbe già provveduto a verificare la sussistenza o meno della circostanza.
Siamo di fronte ad un fenomeno surreale. Il Presidente pro-tempore Rossi fa campagna elettorale con i nostri soldi e, a tutti quelli che incontra promette soldi ogni giorno. Non è questo voto di scambio?
Nel mese di maggio ha promesso 2.000 euro alle Società Sportive, 5.000 euro alle Band giovanili, 1,5 milioni di euro a favore delle persone diversamente abili. Ha ordinato di pagare oggi (e perché non sei mesi fa?) arretrati stipendiali, nonostante la Magistratura avesse dato parere contrario. Ha poi offerto 2000 ettari di terreni coltivabili, 30 milioni di fondi europei per 500 km di piste ciclabili in città e 18 milioni per 300 km di ciclopista sull’Arno.
Inoltre, si è impegnato con il Governo per 732 milioni di investimenti su Livorno, Collesalvetti e Rosignano. Offre un Bonus da 150 euro ad abbonati per acquistare una bici pieghevole da portare in treno gratis e senza limiti, una Card da 50euro per turisti ancora per le biciclette in treno.
Ha promesso all’Elba l’elisoccorso, 700 mila euro per una nuova camera iperbarica, medicina specialistica, posti letto a bassa intensità per la cura dei pazienti dimessi. Infine (almeno questa volta ha impegnato la Giunta) offre la vaccinazione gratuita per 500 mila toscani, con una elargizione di oltre 7 milioni di euro ai medici iniettori.
Noi pensiamo che questo comportamento, stigmatizzabile dal punto di vista politico, possa essere oggetto di analisi dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza, nonché dagli Istituti di garanzia regionali.
Giuseppe Ricci e Valerio Bobini, Comitato Regionale Referendum Abrogativo L.R. 28/2015, Comitato Regionale Emergenze Sanitarie, Comitato Sanità Pubblica Arezzo