L’angoscia era evidente. Bastava girare per il centro storico, per Soci o altra località del comune di Bibbiena: volti tirati, angoscia che si leggeva negli sguardi, quasi disperazione. Qualcuno pensava che fosse per la grave crisi economica, per tutti i cassintegrati, esodati, presenti e annunciati, per la crisi della Mabo e di altre imprese locali. Bazzecole. Niente di tutto questo. Era lo spettro dell’uscita di scena del sindaco Bernadini a turbare le menti e le notti dei nostri concittadini. La sola idea che Bernardini non si ricandidasse (idea solo teorica, s’intende) aveva gettato nello sconcerto ed in una grave ambascia tutta la cittadinanza bibbienese.

Ma Bernardini che è uomo buono e generoso non poteva permettere che i suoi concittadini soffrissero cosi tanto e passassero il santo natale nel dubbio. Cosi ha voluto fare il suo regalo di natale: mi ricandido. Con un lungo comunicato urbi orbi ha annunciato al mondo ed al popolo bibbienese quello che tutti già sapevano: si ricandida alla carica di sindaco di Bibbiena. Più che l’onor poté il digiuno (temuto) del potere.

Esplosioni di gioa a Bibbiena, luminarie allegre, finiti i musi lunghi, gli sguardi disperati. E’ tornata la luce. Fans in agitazione. Su facebook impazzano le gioie dei plaudenti, tra cui primeggiano alcuni dipendenti comunali. (Non si sa mai..meglio tenersi al riparo). Le feste di natale sono salve. Gioite, bibbienesi, i pericoli sono passati. Il sole dell’avvenire torna a splendere!

I poteri forti sono preavvertiti. Già, perché Bernardini nel suo annuncio-proclama motiva la sua “sofferta” decisione di rimettersi al servizio dei suoi concittadini (quelli che hanno ottenuto le varianti urbanistiche, le concessioni edilizie che hanno permesso di lavorare tanto ad amici, conoscenti, parenti e connessi vari) porta come motivazione la lotta ai “poteri forti” che lo avrebbero combattuto in questi anni!

Ma questo forse fa parte del tentativo di rallegrare, far ridere i bibbienesi con le favole civiche contro la partitocrazia oggi tanto di moda.

I poteri forti in Casentino! A Bibbiena! Già,evono essere annidati in quel manipolo di consiglieri dell’opposizione, che in cinque anni non si sono mai sentiti ed hanno permesso a Bernardini/Lorenzoni di dissestare il nostro territorio e alla fine gli hanno anche approvato, o comunque lasciato passare senza patemi d’animo, le scelte più controverse! O sono annidati in qualche potentato regionale con il quale il Sindaco Bernardini ha trattato e concordato le scelte urbanistiche più controverse?. Ma no, il potere forte deve essere il nuovo PD Bibbienese, quello renziano, che già litiga tra di sé e perde pezzi.

Ma poi la giunta Bernardini l’anno scorso non era tutta renziana?

Già, ma passato un anno, ora è tutta grillina. Ed il Sindaco Bernadini con il suo comunicato si candida ad essere il Grillo del Casentino!

Auguri Sindaco e grazie di averci dato la bella notizia, che ci permetterà di passare il Natale tranquilli e felici, anche se cassintegrati, disoccupati o inoccupati, con assistenza ridotta, con servizi più limitati, tariffe aumetate, irpef al massimo, una scala im-mobile come simbolo di efficienza civica, un territorio devastato da lottizzazioni date in omaggio ad imprenditori patrioti,(come quelli di Alitalia) che, come la scala im-mobile, mostrano a tutti la loro completa ma dannosa, inutilità.

Con la sua ricandidatura senza rivali (perché lì, davvero, sono rifugiati i poteri forti) possiamo sperare in altri cinque anni di vita tranquilla nell’isola felice dei civici, (aspiranti grillini e forse presto anche forconi) di Bibbiena e magari del Casentino.

Buon Natale a tutti da Sinistra Ecologia Libertà del Casentino