Via libera della Giunta dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino alla ristrutturazione interna annunciata nei giorni scorsi dal presidente Paolo Agostini, Sindaco di Castel San Niccolò. La seduta di giovedì 2 luglio si è conclusa con la votazione all’unanimità (erano presenti tutti i comuni che fanno parte dell’Unione ad eccezione di Poppi) dell’inizio di questo programma, cioè l’azzeramento economico di tute le posizioni organizzative, che sono 14 all’interno dell’Ente. Analogo provvedimento sarà esteso anche ai 5 comuni che non raggiungono i 3.000 abitanti, e che dunque sono tenuti per legge ad erogare i servizi esclusivamente in forma associata.
Si tratta comunque di un primo passo verso un progetto di revisione complessivo, ispirato anche dalle previste e prevedibili modifiche istituzionali che caratterizzeranno la valle, e fatta per dare al Casentino “Un’Unione più snella, capace finalmente di parlare lo stesso linguaggio dei cittadini”, aveva annunciato Agostini precisando che l’iniziativa consiste in sostanza nel “Mantenere mansioni e ruoli ma depennare in pratica le competenze extra stipendio”. I Sindaci si sono riconvocati per il prossimo 16 luglio, data entro la quale si sono impegnati ad elaborare un progetto in questo senso, da portare all’approvazione in Giunta. Contestualmente saranno riattribuite le deleghe agli assessori, deleghe che – come si ricorderà – erano state a loro volta azzerata dal presidente una ventina di giorni orsono.
Montemignaio, il sindaco traccia la road map per l’unione
“ripartire da quattro punti per il bene del casentino”
“Chiamato in causa molte volte, ritengo opportuno fare alcune considerazioni sulla situazione che si sta generando in Casentino”. Così Massimiliano Mugnaini, sindaco di Montemignaio, inizia uno sfogo affidato al suo profilo Facebook che ha l’obiettivo di ricondurre tutti ad un livello di ragionamento che ponga al primo posto solo gli interessi della valle. “Il clima infuocato di questi giorni – non solo per il sole – ci dà una sola certezza: difficilmente tutto ciò produrrà qualcosa di positivo per il Casentino”. Dopo le amministrative 2014, si era ricreato un clima positivo di dialogo che ha prodotto buoni risultati. Accanto agli accorpamenti obbligatori delle funzioni per i comuni nell’Unione, si è avviato un percorso importante anche con i comuni più grandi. “Ricordo il SOCIALE, che dopo anni è stato rimesso in associato; i passi in avanti fatti nel TURISMO, dove si è arrivati a parlare a una sola voce e a firmare un protocollo con la Regione; ricordo che siamo ad un passo dall’accordo sul PIANO STRUTTURALE DI VALLATA, che ci consentirà di usufruire di ingenti finanziamenti. Lavorare insieme ha visto il nostro territorio portare a casa importanti risultati su ACQUA e RIFIUTI, temi sui quali ci sarà ancora da lottare e da vigilare. E poi la vittoria del Progetto AREE INTERNE, dove da portavoce di Casentino e Valtiberina dico che le potenzialità sono enormi perché abbiamo vinto grazie alla capacità di stare insieme e fare sintesi. Il mio vuole essere un appello alla ragionevolezza e al senso di responsabilità di tutti a far sì che tutto questo non venga vanificato e che questo territorio non vada a perdere tutti i benefici possibili. Per la prima volta SINDACI e amministratori hanno indicato una sola direzione e dimostrato di avere una visione di INSIEME, ma c’è ancora da dimostrare maturità, capacità di collaborazione e di scelta per fare i passaggi che i cittadini attendono da anni. Continuare come in questi ultimi periodi vuol dire vanificare tutto, e aggiungere questi obiettivi al già lungo elenco delle occasioni perdute. Anche per affrontare i problemi sanitari, vedi Ospedale, occorre che il Casentino sia unito e vada ad aprire un tavolo con ASL e Regione sui problemi concreti come indicato nell’ultima conferenza dei Sindaci Socio-Sanitaria. Tra pochi giorni escono i bandi Europei su tante misure Socio Sanitarie che potrebbero aprirci tante nuove strade, e con le AREE INTERNE possiamo in quel tavolo trovare soluzioni per anche per L’Ospedale. Per vincere dobbiamo essere tutti uniti. Le divisioni e i distinguo ci rendono più deboli. Questa legislatura deve essere per certi aspetti una Costituente, per portare i Consigli Comunali e i cittadini a valutare le ipotesi di nuova organizzazione che sono sul piatto per arrivare a fare quel salto di qualità tanto atteso. Io come sempre per quel poco che posso mi metto a disposizione”.