Pronta e ferma risposta di Vasai, presidente della Provincia (ma esiste ancora?) allo scozzese Agostini, replica stizzita che riportiamo sotto. Peccato che nella sua enfasi dialettica il presidente sia uscito dal seminato ed abbia offeso un po’ tutti i Casentinesi.
Vasai purtroppo, erompe con: “Sono infatti portato a pensare che anche in Scozia, così come in Italia e, pensate un po’, perfino in Casentino il rispetto delle leggi e delle decisioni di chi è chiamato a farle osservare debbano essere alla base del lavoro di chi amministra.” Sticazzi, presidente, qui in Casentino forse siamo più svegli e rispettosi delle leggi di Lei e questa sua gratuita affermazione, che sembra far apparire la nostra valle come un posto del Far West senza legge e senza paura, ci sembra fuori luogo, assurda come la variante di Santa Mama, o forse più. No, di più è impossibile…
Un altro suggerimento, attenzione ad offendere i Casentinesi (siamo permalosi), attenzione perchè il suo Grande Capo, Mister 18.000 preferenze viene da Strada, ridente borgo casentinese. Quindi attenzione alla carriera, non si sa mai.
Il Badalischio

VASAI: “IL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO CHE BLOCCA SANTA MAMA IMPEDISCE DI AGIRE PRIMA DELLA DECISIONE DEL TRIBUNALE”
Il Presidente della Provincia replica a quello dell’Unione dei Comuni del Casentino: “chi amministra deve rispettare la Legge, il resto sono chiacchiere inutili”
“Pur essendo un amministratore con ormai tanti anni di esperienza sulle spalle, devo dire che affermazioni come quelle del Presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino riescono ancora a sorprendermi”. Così il Presidente della Provincia Roberto Vasai replica a Paolo Agostini sulla vicenda della variante di Santa Mama: “reputo grave, pur cercando di entrare nella filosofia che il Sindaco di Castel San Niccolò ha annunciato in queste settimane uscendo dal proprio partito e ventilando la nascita di movimenti che mi pare abbia definito scozzesi, che si facciano affermazioni infondate o, quanto meno, inutili rivestendo una carica di pubblico amministratore. Sono infatti portato a pensare che anche in Scozia, così come in Italia e, pensate un po’, perfino in Casentino il rispetto delle leggi e delle decisioni di chi è chiamato a farle osservare debbano essere alla base del lavoro di chi amministra. Se i lavori della variante sono fermi pur essendo stati eseguiti per l’85%, ciò è dovuto a un contenzioso tra il Responsabile Unico del Procedimento e l’impresa appaltatrice, arrivato in Tribunale nonostante i nostri tentativi di mediazione. L’impresa, alla luce della vertenza legale, ha infatti deciso di sospendere i lavori, nonostante i nostri inviti a proseguire, e proprio in questi giorni è attesa la decisione del giudice, visto che il tecnico nominato dal Tribunale ha depositato la sua relazione. Di vicende di questo tipo il nostro paese è purtroppo pieno, e anzi con tempi immensamente più lunghi dei nostri che si misurano in mesi e che potrebbero vedere, appena ci sarà la decisione del Tribunale, un completamento dell’opera in brevissimo tempo. Per quanto riguarda invece il tratto a Sud di collegamento con Calbenzano, il fatto che siano a disposizione sulla carta finanziamenti significa poco per me, visto che la Regione Toscana, con la Legge 22 della quale anche il Presidente dell’Unione dei Comuni dovrebbe aver sentito parlare, ha riassunto tutte le competenze in materia di grandi infrastrutture, stabilendo che solo per gli appalti in corso l’incarico di portarle a compimento resti alle Province mentre per tutte le nuove opere sarà demandata all’ufficio regionale appositamente costituito, nel quale sono già confluite o confluiranno le professionalità che, all’interno dell’Amministrazione provinciale, si occupavano di questa programmazione”, conclude il Presidente Vasai.