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lunedì, 10 Maggio 2021

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Foreste casentinesi e Parco Nazionale: giardinieri e uscieri della politica di turno?

COMUNICATO – [… Al Capitale Naturale le foreste e i boschi italiani possono fornire un contributo fondamentale in termini di valorizzazione delle biodiversità, turismo verde, produzione di legno. Basti pensare che l’80% del fabbisogno di legno per l’industria manifatturiera italiana è coperto dall’importazione di materia prima.

Dobbiamo quindi avviare una gestione forestale sostenibile dei boschi italiani, incrementando i prelievi laddove le realtà boschive lo consentano: in questo modo riduciamo l’importazione di legno e miglioriamo la gestione di boschi…]

STEFANO PATUANELLI – Ministro Politiche agricole alimentari e forestali – Roma, 7 aprile 2021 – IV Rapporto Annuale sul Capitale Naturale.

Siamo in attesa che i nostri Direttori e i nostri Presidenti e tutti gli Amministratori degli enti preposti si pongano a fattivo traino di questa linea condivisa dalle forze politiche e dai Ministeri; essi hanno a disposizione competenze tecniche e maestranze per operare la migliore gestione forestale, hanno un territorio memore e vocato alla coltura del legno, hanno imprese boschive con capitali investiti e da investire, hanno piani di investimento approvati dalle banche e tutto quanto il necessario per dare impulso ad una rinnovata gestione del demanio forestale delle Foreste Casentinesi e del Parco Nazionale.

Si sta decidendo oggi – con l’approvazione dei piani di gestione – il futuro economico dei prossimi decenni per l’intera filiera del legno per un indotto di lavoro paragonabile a quello delle più grandi industrie della vallata.

Siamo di fronte a una occasione irripetibile, in un momento storico unico, in un territorio immerso in un vero e proprio “oro verde”, rinnovabile e non delocalizzabile,  in cui gli Amministratori della più grande risorsa forestale casentinese possono dimostrare il loro doveroso attaccamento anche allo sviluppo economico del territorio e al lavoro dei sui abitanti sulla via della nostra secolare tradizione di governo e salvaguardia della foresta e del bosco, esimendosi, una volta per tutte, dal ruolo assunto negli ultimi decenni di giardinieri e di uscieri della politica di turno.

Patto Comune – Pratovecchio Stia

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