Il giorno 23 ottobre davanti alla scuola media di Bibbiena, in pieno caos di auto e genitori in attesa dei ragazzi, sono comparsi ben quattro (4!) vigili urbani. I tutori dell’ordine sono intervenuti su richiesta della Preside dell’Istituto, giustamente preoccupata dell’incolumità dei ragazzi all’uscita della scuola.

I vigili hanno redarguito una insegnate che aveva parcheggiato l’auto sul retro della scuola, hanno allontanato un nonno che, non essendovi più posti per le auto, aveva parcheggiato all’inizio della discesa che porta alla scuola (prima del cartello che impone il divieto di transito alle auto in quel tratto di strada in concomitanza con gli orari scolastici), e hanno fermato l’auto di un papà che stava transitando per prendere il figliolo che ha un piede rotto e si muove con le stampelle.

Ovviamente ringraziamo la polizia urbana che tanto si impegna per la nostra tutela ma che probabilmente non è dotata degli adeguati strumenti e finisce per raccogliere le ire e gli improperi dei cittadini a causa di altrui negligenze.

Il problema del parcheggio alle scuole medie di Bibbiena è una realtà che perdura da molti anni, ma evidentemente le amministrazioni che si sono succedute al governo del Comune, la precedente e l’attuale, erano e sono impegnate in altre attività.

Per non far mancare il giusto disagio alla popolazione, dal 28 gennaio 2019 la strada ed il parcheggio situati sul retro della scuola che permetteva ai docenti di parcheggiare in sicurezza le proprie auto, è chiusa per lavori di “adeguamento sismico” non meglio definiti che sarebbero dovuti terminare entro il 25 aprile 2019 e che sono costati quasi 120.000 euro di soldi della collettività (foto 1).

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Foto 1

I docenti sono quindi costretti a lasciare l’auto nello spiazzo sterrato a lato dell’edificio transitando per il piazzale pieno di ragazzini in attesa di entrare nella scuola (foto2), oppure devono sperare di trovare un posto nel vicino piccolo posteggio: per intenderci quello usato da genitori e nonni oltre che da chi vuole accede al centro storico di Bibbiena.

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Foto 2

Poiché il benessere dei cittadini è ovviamente al primo posto nei pensieri degli amministratori, la staccionata che si snoda lungo la discesa sterrata che permette ai ragazzi di raggiungere la scuola è fatiscente. La parte sommitale ha i primi due pali marciti e sono legati alla ringhiera in ferro mediante un pezzetto di fil di ferro (foto 3).

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foto 3

 Ogni mattino in quel punto staziona un nutrito gruppo di ragazzi oberati da zaini di peso improbabile ed immancabilmente alcuni si appoggiano alla staccionata che li dovrebbe salvare da una rovinosa caduta da quattro metri di altezza. Sulla curva la staccionata manca del pezzo sommitale, portato dieci giorni fa nei locali della scuola da un genitore dopo che per due volte è caduto addosso ai bambini in quanto non fissato (non ci sono nemmeno i fori delle viti che lo avrebbero dovuto bloccare). Rimane quindi una trappola (ma almeno è visibile e non inganna i ragazzi con una finta sicurezza) da cui i ragazzi potrebbero fare un capitombolo da oltre 3 metri di altezza (foto4).

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foto 4

Ci chiediamo se dobbiamo attendere qualche tragedia prima che l’amministrazione comunale si prenda cura della sicurezza dei nostri figli ed intervenga finalmente a sanare una situazione di grave degrado e pericolo che è sotto gli occhi di tutti i cittadini all’infuori di quelli di chi ne ha la responsabilità amministrativa.

Lettera di Marco Lerzio