da Comitato Salute Casentinese -Durante l’ultimo Consiglio comunale tenutosi lo scorso 27 Dicembre, il Comune di Pratovecchio Stia ha approvato all’unanimità l’istituzione di una Consulta Popolare sulla Sanità, presentata dal Consigliere Carlotta Balzani su proposta del Comitato Salute Casentinese (CSC).

Si tratta di una decisione di grande rilievo popolare e istituzionale che trova un unico precedente in Italia, costituito dal Comune di Napoli su proposta del Coordinamento Nazionale Sanità (di cui il CSC è co-fondatore).

In realtà, l’istituzione di consulte popolari di cittadini è uno strumento di alta democrazia, previsto non solo dalla Costituzione italiana con il principio di sussidiarietà (art 118) ma esplicitamente introdotto dal Testo Unico sugli Enti Locali (TUEL, art 8) come strumento operativo di partecipazione diretta dei cittadini nella vita delle istituzioni del Paese.

Il TUEL stabilisce infatti che “I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale”.

Scopo dichiarato delle consulte popolare è dunque di incanalare tutte le voci critiche e propositive che derivano dalla spesso conclamata “società civile” all’interno di proposte concrete che vengano sottoposte direttamente ai decisori finali, che siano Sindaci, giunte comunali, ASL, Regione etc., senza l’intermediazione di partiti, sindacati o altri mediatori.

La Consulta istituita dal Comune di Pratovecchio Stia rappresenta auspicabilmente uno stimolo per la Conferenza dei Sindaci affinché la Consulta venga estesa a tutto il territorio casentinese e consenta di riunire sotto un unico cappello le numerose associazioni di volontariato nonché i singoli cittadini che mostrano un crescente interesse per il potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche oggi a rischio di smantellamento.

La Consulta rappresenterà il principale interlocutore delle istituzioni locali dando una voce univoca e incisiva alle diverse istanze popolari che emergono dal territorio e che sinora hanno agito in maniera disunita e occasionale.

In occasione della prossima riunione della Commissione Sanità la Consulta sarà dotata di un regolamento interno che sarà approvato dal successivo Consiglio comunale e aperta a tutti i cittadini seriamente interessati ad impegnarsi per questa importante causa comune.

Un’applicazione concreta di questa Consulta potrebbe aversi già in occasione della prossima revisione dei Patti Territoriali, l’ultima volta siglati nel 2016 tra ASL e Sindaci senza la partecipazione della popolazione né delle opposizioni politiche.

Questa volta invece grazie alla Consulta, sarà possibile rivedere questi patti nell’ottica di un riavvicinamento tra cittadini ed istituzioni secondo un cambio di rotta di cui va dato atto al Sindaco Caleri che ha assunto ufficialmente questo importante impegno.

Ne saranno all’altezza anche gli altri Sindaci? Noi speriamo di sì e con questo nostro piccolo ma significativo traguardo vi auguriamo a tutti buon anno.