di Umberto Rossi – Giovedì 20 dicembre è stata proiettata al cinema Italia di Soci (AR), nell’ultima serata evento “La finestra sul cortile – cinema di integrazione” prima delle vacanze natalizie, una pellicola in omaggio a Corso Salani, amico, regista, attore, grande narratore dell’Associazione cinespazio: Occidente. In sala la moglie, Margherita Salani, del defunto marito che spiega come è stata fondata l’associazione in suo nome con lo scopo di rendere più fruibili le opere del marito, purtroppo spesso tenute in secondo piano anche quando era in vita.
La regia del film di Corso Salani, il cast composto da Corso Salani, Agnieszka Czekanska, Gianluca Arcopinto, Fabio Sabbioni, Monica Rametta, sceneggiatura affidata a Corso Salani, Monica Rametta, fotografia di Fabio Zamarion, montaggio di Luca Benedetti, scenografia e costumi di Valentina Scalia, prodotto da Gianluca Arcopinto per Axelotil – Pablo e distribuito da Pablo Distribuzione Indipendente. La pellicola è un prodotto italiano del 2000 e dura 95 minuti.
Il film ha ricevuto numerosi premi e ha partecipato ad altrettanti festival: Annecy Cinema Italien 2001 – Prix d’interprétation a Agnieszka Czekanska (Ex-aequo) – Karlovy Vary International Film Festival 2001 – East Meets West – Torino Film Festival 2000 – Orizzonte Europa.
Malvina Munteanu è una ragazza di Bucarest che vive ad Aviano, il paese friulano dove ha sede un’importante base militare statunitense. Ha un regolare permesso di soggiorno, lavora come cameriera in un ristorante per soldati americani e durante le ore libere segue un corso per infermiera. La sua vita sembra quella di una qualunque ragazza immigrata. In realtà ha alle spalle un’esperienza che l’ha segnata: nel 1989 ha partecipato, armi in pugno, alla Rivoluzione Rumena che ha abbattuto il regime di Ceausescu. Alberto è un giovane professore del locale istituto alberghiero che vive lontano da casa. E’ anche lui uno “straniero”, come del resto lo sono un po’ tutti ad Aviano, a partire dai militari americani. Una sera Alberto va a cena con dei colleghi nel ristorante dove lavora Malvina e rimane colpito dalla ragazza. Questo incontro è destinato a cambiare in modo profondo la sua vita. Passo dopo passo, Alberto si fa coinvolgere dall’esistenza mesta e solitaria che la ragazza rumena conduce. è attratto dall’inquietudine e dal disagio che ha letto nei suoi occhi, anche se è incapace di avvicinarla, di parlarle, di aiutarla. Si limita ad osservarla, a seguirla da lontano, a spiare la sua vita che inaspettatamente gli si rivela ancora più cupa e disperata di quanto non avesse immaginato.
L’organizzazione cinespazio promuove la diffusione della cultura cinematografica e teatrale attraverso proiezioni di film, dibattiti, seminari, incontri, rappresentazioni teatrali. Quest’anno torna la rassegna “ La finestra sul cortile – cinema d’integrazione” realizzata in collaborazione con l’Unione dei Comuni Montani del Casentino e Tavolo delle Nazionalità. Le proiezioni trattano i temi della conoscenza delle culture altre, dell’integrazione, del viaggio dei migranti, per raccontare con testimonianze e attraverso il linguaggio cinematografico, emozioni e disagio, di un’immigrazione osservata da più punti di vista.