Il circolo FDI-AN Casentino, ringrazia anticipatamente CASENTINO 2000, di dare l’opportunità di far conoscere il nostro appello ai Sindaci Casentinesi, avente ad oggetto , la possibilità di trovare una composizione e risolvere eventuali contenziosi fiscali con la pubblica amministrazione per coloro che sono in difficoltà.

E’ indubbio che oggi è sempre più larga la fetta di cittadini investiti dalla contemporaneità di due elementi legati tra loro , che crescono in modo proporzionale, difficoltà finanziarie legate alla crisi ed aumento della imposizione fiscale diretta ed indiretta non ultimo quella locale.

Infatti nonostante alcune amministrazioni abbiano applicato le tariffe più basse previste dalla normativa fiscale, comunque nel complesso IMU, TARI,TASI etc. sono aumentate in valore assoluto e colpiscono una realtà sempre più provata.

Oggi nei bilanci degli Enti la voce relativa al mancato incasso delle imposte è sempre maggiore, ed al tempo stesso innesca un meccanismo che spesso all’Ente , non consente l’incasso del dovuto, e per le modalita’ “persecutorie” affonda definitivamente la piccola impresa, la partita IVA, oppure il singolo cittadino.
Infatti le azioni di recupero crediti, spesso forzose, condotte da Equitalia oppure da soggetti preposti rappresentano un aumento dei costi, e danno al cittadino la sensazione di avere istituzioni lontane nel momento di difficoltà.

Uno Stato lontano alle difficoltà dei suoi cittadini, ha pur tuttavia prodotto una norma l. 164/2014 art. 24 “ Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio “ che introduce lo strumento del baratto amministrativo.

Si tratta di uno strumento che ha un risvolto solidaristico e sociale molto forte, che mediante la chiamata dei cittadini in difficoltà economiche che hanno sospesi fiscali con i Comuni, a svolgere servizi determinati per la collettività consente di recuperare dignità a cittadini, piccoli imprenditori, artigiani a fronte di debiti fiscali e consente loro di non cadere nella categoria “degli evasori fiscali”.

In questo contesto è primario l’intervento del Comune che con apposite delibere stabilisce le condizioni ed i criteri di un patto territoriale con il cittadino, che consente di convertire il proprio debito fiscale, in interventi atti alla riqualificazione del territorio.

Con riferimento a materie come la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, boschi. Oppure interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extra urbano.

Crediamo tale normativa possa essere ben recepita ed attualizzata, considerato che:
► i nostri comuni sono tutti sotto-dimensionati in riferimento alle risorse professionali dedicate a tali servizi a suo carico – e le conseguenze sono sotto i nostri occhi – ,
► al tempo stesso sono crescenti le somme relative al mancato incasso di tributi locali,
► cosa più importante si eviterebbe che un cittadino alle prese con problemi momentanei legati alla crisi economica, targato evasore fiscale ed oggetto di azioni esecutive, rimanga segnato per tutta la vita con evidente impossibilità a riprendere il suo percorso professionale ed umano.
► auspichiamo che anche in Casentino come in altre zone, questa possa diventare il momento di un importante cambio di passo tra il cittadino, in difficoltà, e la pubblica amministrazione.
Perché le nostre amministrazioni, sempre attente ai bisogni di chi in Casentino arriva ora, non utilizzano tale strumento?

FDI- AN Circolo CASENTINO
Federico Dini