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sabato, 25 Giugno 2022

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L’Italia cambia verso. Lettera aperta agli amici del PD

Cari Amici del PD, (non vogliamo turbavi chiamandovi compagni; magari un giorno… chissà!), noi non siamo la sinistra masochista e piagnona alla quale piace perdere facile. Non siamo nemmeno la sinistra masochista che plaude e gioisce alla vittoria della destra e alla sconfitta del PD (R)). Lasciamo ad altri queste gioie, queste sì masochistiche e miopi. Per noi residui del passato, la destra rimane destra, la sinistra dovrebbe rimanere sinistra e non camuffarsi. D’altra parte Il vostro leader Renzi ha subito dichiarato che ha perso la sinistra, non lui! Eravamo certi, perché lui cosa c’entra con la sinistra? E la conferma viene da Venezia: il neosindaco di centrodestra si è affrettato a dichiarare che farà una giunta trasversale, inserendo i renziani (propri così, non il PD, ma i renziani). Ci sembra chiaro che i cittadini avevano capito tutto e si sono comportati di conseguenza.

D’altra parte un partito che vorrebbe rappresentare almeno il centrosinistra e che ha un leader che ha scelto come avversari privilegiati il sindacato, la sua sinistra interna (sbeffeggiata e derisa) e tutti quelli che vorrebbero mantenere viva qualche fiammella di un’idea, di un progetto alternativo al liberismo imperante, sperando di garantirsi comunque i voti del popolo di sinistra (della vecchia ditta: tanto dove vanno?) e prendersi quelli della destra, che cosa pretendeva? La gente preferisce sempre l’originale alle brutte copie, e quelli di sinistra, sbeffeggiati da mane a sera, stavolta non si sono turati il naso, e sono rimasti a casa.

E’ stata punita l’arroganza, la presunta autosufficienza, in cui si è contraddistinto anche il giovane candidato Bracciali, che ha ribadito, renzianamente, che non faceva accordi e apparentamenti, perché lui/ loro erano autosufficienti!
Come si vede non basta più dichiararsi renziani per vincere, anzi..può darsi che d’ora in avanti, per vincere, bisognerà prendere le distanze dal renzismo e tornare ad essere la sinistra, con qualche idea più chiara e meno affratellamenti di potere. Il partito della nazione, quella nebulosa in cui Renzi sperava di avvolgere la maggioranza degli italiani è finito prima di nascere. Questo succede quando un politico vive nel suo mondo virtuale, scambiandolo con quello reale.

Qualcuno vorrà pur riflettere sul fatto che due settimane fa abbiamo avuto l’exploit di un certo Vincenzo Ceccarelli, il più votato della Toscana, ed ora il PD ha subito l‘umiliazione aretina? Qualcuno vorrà domandarsi perché l’ex sindaco di Cortona, dopo le elezioni si dimette polemicamente dalle cariche di partito, ed un certo Paolo Agostini (fratellino gemello, politicamente, del suddetto Vincenzo Ceccarelli) Sindaco di Castel San Niccolò, nonché Presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino, dopo le elezioni si dimette anche dal Partito e si allea con il Sindaco Bernardini (nuovo faro della politica trasformistica casentinese) che ha costruito le sue fortune politiche contro il sistema di potere del PD e di Ceccarelli, salvo poi sostenere e portare voti allo stesso Ceccarelli come consigliere regionale?

Se il PD dell’era renziana ha ridotto la politica a pura gestione del potere personale di alcuni leaderini e ras locali non può lamentarsi perché il popolo di quella sinistra masochista e perdente (ma che qualche volta vinceva anche!) gli volta le spalle. Le offese e le aggressioni che i fans renziani hanno scatenato sui social network contro chi a sinistra non ha sostenuto Bracciali sono un’altra segno di arroganza, di prepotenza, e di debolezza insieme, soprattutto di debolezza politica , etica e culturale
Nel bene e nel male la gente ci sembra che una cosa l’abbia detta: vogliono votare qualcuno che qualche idea chiara e riconoscibile ce l’abbia, non chi vorrebbe fare l’asso pigliatutto presentando una realtà in cui tutte le vacche sono nere (come nella notte di Hegel) per ritrovarsi con un pugno di mosche. E la destra, quella vera, che non ha paura di nascondere le proprie idee e le proprie ideologie ,si riprende il consenso e il potere.
Ed ora che l’Italia sta cambiando verso, speriamo che anche voi, amici del PD, cambiate davvero verso, con l’umiltà di chi capisce che anche il popolo cojone (come diceva Trilussa) poi…non è proprio così cojone!

Luca Tafi, Coordinamento SEL Casentino

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