di Martina Naccarato – Questo mese la Rubrica Volare senza ali vi racconterà la storia di Mirella, un medico generico che vive a Subbiano e di suo marito Sandro, uomo in sedia a rotelle che, da anni, è impegnato nel sociale e del loro anniversario che si celebrerà il prossimo 26 dicembre, quando Mirella e Sandro, festeggeranno i loro primi 25 anni di matrimonio.

Com’è nato l’amore tra lei e suo marito? «Io e mio marito, ci siamo conosciuti perché frequentavamo gli stessi gruppi di volontariato e la stessa parrocchia, in un primo momento, siamo diventati amici, ma dopo pochissimo tempo, è “scoccata la scintilla”. Il nostro inizio non è stato facile in quanto, Sandro cercava di allontanarmi, perché era erroneamente convinto che, se fossimo stati insieme a lungo, o addirittura per sempre, lui che, a causa dei pregiudizi della gente, viene spesso considerato debole e “poverino”, mi avrebbe senz’altro rovinato la vita; fortunatamente, con il passare del tempo, sono riuscita non solo a dirgli, ma, anche a dimostrargli più volte che io mi sono innamorata di lui e non della sua carrozzina, come molti pensano.»

Che tipo è suo marito? Quali sono i tratti del suo carattere che ama di più? «Indubbiamente, Sandro è un tipo veramente molto determinato e questa è una delle caratteristiche che più amo di lui, è il mio punto di riferimento. Anche il suo essere tanto altruista e socialmente attivo sono qualità che mi piacciono davvero moltissimo. Per quanto possa sembrare strano, e se vogliamo, perfino un po’ paradossale, mio marito è la “parte forte” della coppia, è lui a stare sempre con i piedi per terra, ma al contempo, a volare in alto. Infine, non posso fare a meno di dire che la mia dolce metà sembra fredda, ma in realtà, ha un animo romantico. Ovviamente, questi sono solo alcuni dei motivi per cui non solo ancora oggi amo Sandro, ma dopo ben 25 anni di matrimonio e un paio di fidanzamento, continuo ad innamorarmi di lui, e quindi, a sceglierlo ogni giorno.»

Quali sono le difficoltà che lei e suo marito avete dovuto o dovete superare tutt’oggi? Come fate a stare insieme nonostante molta gente abbia ancora tantissimi pregiudizi su coppie come la vostra? «L’amore tra me e Sandro, non è mai stato “scalfito” da nessun tipo di pregiudizio. C’è da dire però che all’inizio della nostra storia ci siamo dovuti chiedere quanto realmente ci amavamo, quante cose avevamo in comune e che cosa eravamo disposti a fare non solo l’una per l’altro, ma soprattutto, per fare in modo che la nostra relazione oltre a diventare stabile e duratura, divenisse anche qualcosa che il resto del mondo potesse definire più che “normale”, ma è inutile dire che questa stessa cosa dev’essere affrontata con tanta pazienza e tanta tenacia da tutte le coppie esistenti nell’universo, o quantomeno, da quelle che auspicano a stare insieme per il resto della vita. Forse, vi starete chiedendo qual è la parte “divertente” di questa storia che, tutto sommato, è simile o addirittura uguale a tante altre, beh, non di rado, quando passeggio per strada insieme a mio marito, moltissime persone, più di quante ne possiate immaginare, pensano che io sia o una badante che viene pagata profumatamente o una gentilissima volontaria; purtroppo, al giorno d’oggi, è ancora inconcepibile che una persona che la società definisce normodotata possa realmente amarne una che invece viene definita diversamente abile. È vero che Sandro ed io nella vita quotidiana dobbiamo far fronte ad alcune difficoltà delle quali fortunatamente, la maggior parte delle coppie non conosce neppure l’esistenza, ma non dimentichiamoci che per amore si fa qualsiasi cosa, senza sentire il peso del sacrificio. Chi pensa che la mia sia una vita fatta di rinunce si sbaglia, perché, seppur con modalità e con tempi diversi, il mio lui può fare quasi tutto insieme a me: ad esempio, se ci organizziamo bene e per tempo, non soltanto possiamo viaggiare, ma possiamo anche farlo abbastanza comodamente, oppure siamo liberissimi di andare a fare una cenetta romantica… Probabilmente non ci crederete, ma vi posso assicurare che sia io che Sandro siamo talmente felici da non esserci praticamente resi conto di quanti anni sono passati da quell’ormai lontano 26 dicembre 1992, giorno in cui ci siamo uniti in matrimonio. Ancora ricordo perfettamente la frase che decidemmo di scrivere nelle nostre partecipazioni: “Lascia che il tempo scorra e l’amore rimanga.” Che, a quanto pare, è molto veritiera!»

“Io ho sposato un uomo che invece di camminare con i piedi, lo fa con le ruote”, queste sono le parole che Mirella pronuncia con convinzione e naturalezza. Ẻ impossibile decidere di chi innamorarci, ma sta a noi scegliere se alimentare un amore oppure lasciare che la sua potente fiamma si spenga, soffocata dal pregiudizio. Le dinamiche che si instaurano tra due persone che si amano sono talmente particolari da non poter essere spiegate e quindi, di conseguenza, comprese da altri. Insomma, se l’amore che lega una coppia è vero, non può essere distrutto da niente, tanto meno dal pregiudizio e Mirella e Sandro insegnano…

(tratto da CASENTINO2000 | n. 284 | Luglio 2017)