Il concetto di bellezza della attuale Giunta è davvero singolare, oltre che statico: togliere le autovetture dalla parte centrale di Piazza Tarlati. Programmi e progetti di questo tipo non sono sicuramente un invenzione dell’ ultim’ora. Molte cittadine, anche piuttosto vicine, hanno avviato tali progetti, che mirano alla valorizzazione ed allo sviluppo dei centri storici. Esiste una prassi oramai consolidata e documentata. Solo a Bibbiena però si è sviluppata nel modo in cui oramai abbiamo con dispiacere visto e vissuto.
Dietro a questi processi, inevitabili, c’è sempre un progetto di medio lungo termine, che non è solo togliere le macchine dal centro storico, ma passa sicuramente dalla preventiva realizzazione delle infrastrutture di supporto, cosa che, se si escludono le scale mobili della Giunta FERRI, questa amministrazione non è riuscita, o non si è preoccupata di esprimere…
Poco importa se in cinque anni non abbiamo visto una fioriera decorosa, una fontana funzionante, una adeguata pulizia urbana (vedi foto, ndr), un arredo degno della città di Bibbiena, una ZTL razionale.
Noi vogliamo rendere dinamica questa bellezza, attraverso un progetto/programma, anche partecipato, che può ad esempio pensare ad un sistema di mobilità più razionale ed agevole per i residenti, i commercianti, le attività direzionali e turistico ricettive, che hanno sostituito molte residenze o piccoli esercizi commerciali. Si pensi ad interventi di riuso, come ad esempio la trasformazione della terrazza panoramica in un giardino pensile con caffè letterario ed esposizione museale aperta: un luogo di scambio culturale insomma.
Poi valorizzando la torre Tarlati e la sua vista panoramica, riportando mercati, incontri e manifestazioni nella Piazza per antonomasia.
Ma anche consentendo di nuovo il parcheggio regolamentato durante l’orario di apertura settimanale dei negozi e attivando un servizio di trasporto pubblico dai grandi parcheggi al centro storico durante tutte le manifestazioni nelle quali la piazza e il borgo saranno chiusi.
Diversamente il tessuto commerciale non avrà scampo.
Il Convento di San Lorenzo può e deve essere recuperato attraverso un uso che non può essere una funzione puramente residenziale, oltretutto realizzata sul piano nobile del complesso. Anche qui manca un idea che “faccia sistema” con il centro storico, non l’ennesima soluzione “fai da te”. Dovrà essere una valorizzazione che possa divenire una soluzione per la rinascita del centro storico, non certo le case popolari. Imbarazzante la difesa della Giunta quando afferma che saranno riservate a giovani coppie italiane, come se non conoscessero le normative che regolano l’assegnazione degli alloggi. Inoltre: ma la Giunta sa cosa vuol dire vivere nel centro storico con la necessità di organizzare la vita dei bambini, dei figli, della spesa, del lavoro, del neonato? Non ci pare.
Le richieste degli esercenti del centro storico dovranno essere un caposaldo del programma elettorale della lista civica che sarà sostenuta! Il Partito Democratico di Bibbiena promette un forte impegno verso un programma progetto a medio lungo termine, per riqualificare e valorizzare il centro storico, partendo si dalle sue pregevoli caratteristiche storico‐culturali, ma anche dalle persone che lo vivono. Quelle sono il vero motore e la vera anima del Centro Storico, non solo di Bibbiena ma di qualsiasi cittadina.

PD – Circolo di Bibbiena