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lunedì, 27 Giugno 2022

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Poppi, come sarà il nuovo parcheggio nel centro storico. I disegni e i rendering

di Francesco Meola – Il Comune di Poppi punta sul rilancio del turismo e lo fa attraverso la realizzazione di un’importante opera infrastrutturale che consentirà ai turisti e ai casentinesi di visitare uno dei borghi più belli d’Italia in maniera più agevole ed ecosostenibile. Si tratta di un parcheggio pubblico da costruire sotto l’Abbazia di San Fedele, la cui realizzazione sarà possibile grazie alla vittoria di un apposito bando, che ha il fine di “decongestionare i centri urbani, favorire la mobilità e rendere più fruibili e godibili i luoghi della Toscana”.

«Abbiamo il dovere di provare a dare al nostro centro storico un futuro diverso – ci spiega al riguardo il sindaco, Carlo Toni e il primo passo in tal senso era porre in essere un’iniziativa importante per portare alla sua decongestione. Il nostro obiettivo è quello di diminuire il flusso di auto per fare spazio ad un’area pedonale sempre più ampia che possa favorire anche una rinascita commerciale della zona; in quest’ottica, la nuova area di parcheggio rientra tra i provvedimenti che abbiamo in cantiere per promuovere Poppi e il Casentino tutto. Maggiori facilità di accesso si traducono anche in una maggiore fruibilità di manifestazioni culturali, turistiche e delle tradizioni».

L’obiettivo non è soltanto quello di aiutare il comparto turistico e commerciale ma anche quello di porre un argine al continuo spopolamento dei piccoli centri storici, problematica della quale non è soltanto Poppi a patire.

«Avere un centro storico più vivo ed accessibile potrebbe aiutarci a richiamare nuovi residenti, – prosegue il primo cittadino, che aggiunge. – Da questo punto di vista non va dimenticato che negli ultimi dieci anni i residenti sono diminuiti di 347 unità, passando dai 6.347 del 2011 agli attuali 5.916. Un dato decisamente in controtendenza con quello dei flussi turistici che, prima dello scoppio della pandemia, hanno continuato a regalarci grandi soddisfazioni, considerato che il Castello, nel 2019, ha fatto registrare 40.000 visitatori mentre negli alberghi si è arrivati anche a 80.000 presenze. Questo significa che, nonostante tutto, Poppi resta una meta appetibile, con il Castello in grado di garantire da solo una gran fetta del nostro turismo. Certo, poi questi visitatori è necessario che nel tempo ritornino, ed è per questo che negli anni abbiamo fatto sì che quella sede ospitasse sempre nuovi eventi, mostre e rassegne. Sempre restando in tema di turismo, proprio perché ci crediamo tanto, abbiamo chiesto di diventare comune capofila nell’ambito turistico, al fine di promuovere pacchetti turistici che spingano i flussi di viaggiatori non soltanto da noi, ma in tutto il Casentino. A tal proposito sono tanti i progetti realizzabili, si pensi al percorso legato ai luoghi di San Francesco o al cosiddetto turismo lento delle camminate».

Ma il presente è rappresentato dall’area di parcheggio di prossima realizzazione, la cui idea ha avuto origine già alcuni anni fa e soltanto adesso potrà finalmente vedere la luce.
«L’idea di attrezzare questa nuova area – spiega Toni – nasce dal fatto che negli scorsi anni si era presentata la possibilità di accedere a degli appositi finanziamenti per le infrastrutture a supporto dei centri storici difficilmente accessibili. Un progetto nato nel 2019, quando presentammo l’idea di adeguare un’area di parcheggio attrezzata che non fosse soltanto un luogo di sosta per le auto ma uno spazio vivo che restituisse decoro ad un’area lasciata un po’ a se stessa e che, allo stesso tempo, consentisse di scoprire un angolo del paese spesso poco frequentato.
Con quest’intervento dovremmo riuscire a dar vita ad un flusso pedonale maggiore lungo tutta via Cavour e non soltanto nel tratto compreso tra il Comune e la piazza del Castello, come avviene adesso. Il tutto, evidentemente, a beneficio anche del commercio, con tante piccole botteghe che potranno finalmente risollevarsi sotto il profilo economico ed altre che magari potranno nascere in seguito».

Poi una stoccata nei confronti di coloro che vedono in questo cantiere un’opera fine a se stessa.
«A chi vede in quest’opera un semplice parcheggio, dico che invece questo progetto rappresenta molto di più. Favorire l’acceso al borgo non sarà una miglioria soltanto dal punto di vista della circolazione, bensì rappresenta l’inizio di un progetto di più ampio respiro che porti nel tempo anche i privati a voler nuovamente investire nella parte storica del nostro comune».

Al sindaco Toni fa eco con toni molto entusiastici anche l’architetto incaricato alla realizzazione dell’opera, il dottor Fabrizio Mangiaveti.
«Questo parcheggio era necessario. Il centro storico di Poppi meritava un’area più ampia da destinare alle auto, considerata la scarsa disponibilità di posti sovente anche per gli stessi residenti, ma soprattutto lo esigeva l’importanza storica di questo borgo. Grazie a quest’opera intendiamo rilanciare tutta quell’area compresa tra via Cavour e le vecchie porte di Porrena e San Torello, meno conosciute sul piano turistico. L’area attrezzata sarà il viatico della creazione di un nuovo camminamento che dall’abbazia di San Fedele porterà alla chiesa del Morbo sfruttando appieno, perché no, anche il porticato esistente. Sul piano progettuale, nonostante il posizionamento delicato per ragioni di natura storica e morfologica, la presenza dei terrazzamenti ci ha in qualche modo aiutato nella stesura del progetto che secondo me, oltre al parcheggio in sé, dovrà essere considerato come una sorta di giardino pensile. Ecco perché lasceremo poco spazio al cemento, puntando per lo più su materiali naturali come la pietra nonché su nuove e vecchie piantumazioni. I colori prevalenti saranno quelli della terra e della ghiaia, al fine di ridurre al minimo l’impatto visivo rispetto al contesto storico in cui l’area è situata. I terrazzamenti non utilizzati diventeranno spazi in cui passeggiare mentre accanto alle essenze arboree di nuova introduzione, daremo spazio anche al ripristino delle antiche piantumazioni autoctone.

Coloro che entreranno nel parcheggio potranno inoltre usufruire di un ascensore nascosto che li porterà in quota all’altezza del liceo scientifico, in modo tale da ridurre al minimo i disagi dovuti ai quasi 14 metri di dislivello esistenti tra il piano più basso e quello più alto. Saranno inoltre disposti adeguati bagni pubblici e tutti quei servizi che possano rendere la sosta più confortevole, recuperando nel contempo anche tutta la cinta muraria attualmente in fase di decadimento. Lì dove il tracciato delle vecchie mura non è più presente, abbiamo invece pensato di realizzare l’uscita del parcheggio, costruendo un ricollegamento con l’attuale via Isonzo. Al termine dei lavori l’area potrà contare su 112 posti auto totali di cui 83 destinati al parcheggio pubblico e 29 riservati agli addetti del liceo».

Insomma, con questo cantiere Poppi si prepara a rilanciare la parte alta del paese ma altri progetti sono previsti nell’agenda del sindaco Toni che, prima di lasciarci, ci tiene a rispondere anche a coloro che lamentano la mancata presenza di un’area giochi per bambini nel progetto del parcheggio all’abbazia.

«Per quanto concerne questa faccenda, mi preme rassicurare la popolazione che non ci siamo dimenticati dei più piccoli. Anzi, per loro ma anche per i più grandi, abbiamo in cantiere l’idea di realizzare un’area verde attrezzata nello spazio antistante il campo sportivo di Ponte a Poppi».

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