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martedì, 27 Settembre 2022

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Presidenza Parco: la posizione di Bernardini

Il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini interviene sul tema della presidenza del Parco Nazionale e commenta come segue: “Quello della Presidenza del Parco Nazionale delle Foreste casentinesi è un tema che sta catalizzando le attenzioni del mondo politico della nostra valle, dove la politica è diventata fine a se stessa ossia materia autoreferenziale. In realtà quello dello sviluppo integrato, sostenibile della nostra realtà – oltre che un tema che mi sta molto a cuore – è qualcosa che non ha bisogno di fretta ma di capacità e di buon senso. Credo che ci sia bisogno di competenze, capacità, volontà e indipendenza dai giochi di potere. A questo territorio servono persone preparate, in grado di fare e fare bene, di portare avanti le istanze dei cittadini ma allo stesso tempo di un ambiente tra i più significativi d’Europa. Se tutto questo – competenza in materia ambientale, cultura, preparazione sulle tematiche che riguardano la tutela ecc – potesse combinarsi in un personaggio del nostro territorio, certamente sarebbe una cosa ancora più importante. Ma la politica non deve prevalere sull’aspetto della preparazione che, al contrario, ritengo prerogativa assoluta.
Per quanto riguarda il Parco e i suoi rapporti con la popolazione e la stessa gestione dell’area protetta, ripeto ciò che ho più volte espresso anche nelle sedi opportune. Il parco non può essere considerato un luogo dalle caratteristiche museali, bensì un territorio di opportunità. Regole ferree per la tutela di una biodiversità complessa, di un ambiente bello e unico, di equilibri ambientali talvolta molto fragili. Ma allo stesso tempo un’apertura più autentica a quelle che sono le opportunità di sviluppo che il Parco, come istituzione, può offrire ad un territorio che cerca risposte in un periodo di gravi difficoltà. Il compromesso non è impossibile, basta volerlo. Ed è proprio la volontà che in tutti questi anni è mancata. Vittime talvolta di ambientalisti massimalisti e retorici, e altre di una politica di approssimazione e poco preparata, abbiamo lasciato che questa opportunità rimanesse nella carta. Oggi i tempi non ci consentono esitazioni e invito tutti a collaborare in maniera vera per un obiettivo che ci unisce davvero: la rinascita del nostro territorio”.

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