Lettera di Daniele Acciai – Ho contattato Sei Toscana che si occupa della gestione dei rifiuti urbani in Casentino e ho fatto presente il problema della raccolta dell’olio vegetale esausto, che è oltretutto altamente inquinante per l’ambiente. Pochi litri di olio rendono non potabile milioni di litri d’acqua. Sei mi ha risposto che loro non possono fare nulla, sta alle amministrazioni comunali attivarsi per collocare i contenitori nel proprio territorio comunale.

Anni fa avevo già fatto presente al Comune di Bibbiena questa problematica, senza ricevere una risposta. Oggi mi aspetterei, da parte di un’amministrazione giovane, anche la tutela dell’ambiente, come già avviene in molte realtà sia piccole che grandi in Italia.

Sei Toscana nella telefonata mi ha spiegato che loro garantiscono questo tipo di raccolta solamente presso il Centro di raccolta delle Tombe, in questo caso anche per il Comune di Bibbiena, luogo scomodo e non raggiungibile da tutta la cittadinanza. Credo che un contenitore per paese non abbia dei costi elevati, come già oggi avviene per la raccolta dei farmaci scaduti e per le pile.

Per rimanere nel tema dei rifiuti, ho notato che in molte nazioni Europee, vengono istallati dei contenitori per la raccolta dei rifiuti elettrici di piccole dimensioni, visto che per i piccoli elettrodomestici la raccolta a domicilio e più complessa. L’immagine sotto mostra un contenitore posizionato in una città Polacca.

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In poche parole in oltre vent’anni la raccolta in Casentino è rimasta la stessa, ma la consapevolezza delle persone sul tema dei rifiuti, è cambiata.