Dopo nemmeno un mese, Rossi cambia idea e da il via al referendum di possibile fusione tra i comuni del Casentino. Alla fine Giani mantiene la sua promessa: si voterà a fine ottobre. Si apre così una fase politica molto delicata e complessa per la nostra valle. Sarà un autunno molto caldo…

Casentino: Giani, soddisfatto per decreto indizione referendum consultivo

Il presidente del Consiglio regionale: “Riguarda a diverso titolo i Comuni di Bibbiena, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Chitignano, Castel Focognano. Si terrà il 29 e 30 ottobre. Referendum complesso, soluzione ragionevole. Mantenuti gli impegni assunti”

Firenze – “Sono felice di poter comunicare che, chiariti gli aspetti legali per i quali ringrazio per la disponibilità all’approfondimento il presidente Enrico Rossi, è stato ufficializzato il decreto di indizione del referendum consultivo in Casentino, sulla fusione dei Comuni che riguarda a diverso titolo Bibbiena, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Chitignano, Castel Focognano”. È quanto annuncia in una nota il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani. “Questo referendum si terrà – prosegue Giani –, come avevo già preannunciato in Consiglio regionale, nel mese di ottobre 2017, esattamente il 29 e 30 ottobre. È un referendum complesso che porterà gli abitanti di Chiusi della Verna ad esprimersi su tre possibili opzioni: fusione con Bibbiena e Ortignano, fusione con Chitignano e Castel Focognano ovvero il mantenimento dell’autonomia municipale; mentre invece saranno due i quesiti fra fusione e autonomia per gli altri quattro comuni”. Secondo il presidente dell’Assemblea toscana, “è la soluzione ragionevole che è stata assunta per consentire un’autentica scelta in libertà dei cittadini dei territori interessati. Sono contento – conclude Giani – che dopo tutti gli approfondimenti giuridici il presidente Enrico Rossi abbia potuto attivare il decreto formale di indizione numero 85 del 29 giugno 2017, che sarà pubblicato, nelle prossime ore, sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Personalmente sono soddisfatto di aver mantenuto fede all’impegno assunto con i cittadini delle zone interessate nel poter consentire la loro libera espressione di volontà nel mese di ottobre 2017”.