di Melissa Frulloni – Una storia che vi abbiamo raccontato a più riprese su CASENTINO2000 riguarda l’ex cementificio Sacci di Corsalone. Un “mostro” che come molti altri allunga la sua ombra sul territorio, abbruttendo l’intera vallata. Le vicende che lo hanno visto protagonista sono indissolubilmente legate a Marino Franceschi e, recentemente, anche alla Variante del Corsalone, un nuovo tratto della SR71, quello, per intenderci, che dovrebbe buttare già la Sacci e permettere di superare il pericoloso incrocio del Pollino.
Anche nel nuovo anno, quindi, riprendiamo le buone vecchie abitudini e, anche questo mese, continuiamo a parlarvi di questa storia e dei suoi sviluppi.
L’idea di tornare a scrivere del tema ce l’aveva data un incontro, organizzato per lo scorso 15 novembre, presso il Centro Civico Comunale del Corsalone, dove erano intervenuti il sindaco di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini, il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, l’assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e Sandra Grani dirigente della progettazione e realizzazione della viabilità di Arezzo – Siena – Grosseto.
“Si tratta di un sogno che si realizza!” Aveva commentato Tellini: “La SR71 è un collegamento essenziale per l’economia del Casentino e investire per snellire il traffico, ridurre i tempi di percorrenza e innalzare il livello di sicurezza è fondamentale.”
Sicuramente l’eliminazione della Sacci e il superamento del Pollino sono elementi importanti per il miglioramento della martoriata viabilità casentinese, ma sul progetto (ricordiamo ai nostri lettori che per modificare questa piccola porzione di SR71 con un nuovo rattoppo, si spenderanno circa 20 milioni di euro, per un totale di quasi 3 km di strada; circa 6 milioni e 800 mila euro per ogni singolo km!) avevamo più volte espresso le nostre perplessità. Anche Marino Franceschi, in una precedente intervista, ci aveva mostrato un progetto alternativo, di cui sottolineava soprattutto i vantaggi economici. Infatti, secondo il suo disegno per il superamento dell’incrocio del Pollino i costi stimabili complessivi sarebbero di 53.000 euro, mentre nel progetto iniziale si parla di 2.556.000 euro. Forse era il caso che i nostri politici prendessero in considerazione questa variazione; forse era importante esaminarla, studiarne i dettagli, se anche ci fosse stata una minima possibilità di farci risparmiare dei soldi pubblici… Ma ovviamente nulla di tutto ciò è successo.
Intanto i comunicati si sprecano, le veline corrono veloci sulla magnificenza dell’opera e anche all’incontro di novembre, il progetto è stato salutato da tutti i presenti con grande entusiasmo. Ai cittadini è anche stata mostrata la nuova stazione del Corsalone che, secondo il progetto della Variante, dovrà essere demolita e ricostruita poco lontano da dove si trova attualmente. I presenti hanno parlato di un edificio futuristico, una struttura importante. Anche qui ci domandiamo se fosse necessario… Corsalone non ci risulta essere uno degli snodi ferroviari più importanti delle Toscana; sarebbe bastato qualcosa di più sobrio e probabilmente meno dispendioso?
All’incontro, come già successo in passato, i nostri politici hanno parlato ai casentinesi come se tutto fosse apposto, come se ogni cosa, ogni dettaglio del progetto della nuova Variante, fosse già deciso.
A sentire Ceccarelli e Co. è solo questione di tempo, i lavori per la demolizione della Sacci partiranno a breve e quindi si potrà avviare anche il nuovo rattoppo della SR71.
Forti della parole e delle rassicurazioni pronunciate durante l’incontro di novembre, abbiamo contattato nuovamente Marino Franceschi, per avere conferma da parte sua, in quanto proprietario dell’ex cementificio, che tutto si fosse risolto e che si stesse effettivamente andando verso l’inizio dei lavori.
Purtroppo invece, Marino ci ha detto di non essere stato interpellato da nessuno e, come già successo in passato, di non essere stato invitato all’ultimo incontro di novembre. A suo dire quindi il “problema Sacci” sembra non aver trovato una soluzione e quindi, i lavori sembrano inevitabilmente ancora lontani.
Marino ci ha ribadito: “Quello che mi offrono per procedere alla demolizione non è un accordo, ma una presa in giro! 3 euro al mq! Come sapete l’abitazione collocata vicino all’incrocio del Pollino dovrà essere demolita per far spazio alla nuova viabilità. Ai proprietari verranno dati 500 euro al mq; perché invece a me così poco? Perché tutta questa differenza? A mio avviso è palese che non si voglia trovare una soluzione a questo problema e che non mi si voglia riconoscere ciò che è giusto… Non credete a chi dice che sto chiedendo 6 milioni di euro per la demolizione della Sacci… Non è vero, io chiedo solo ciò che è giusto, che non ha assolutamente a che fare con una cifra di questo genere.”
Marino ci ha confermato che non appena ci saranno degli sviluppi ci informerà. Restiamo in attesa e invitiamo tutti a diffidare di comunicati altisonanti in cui si annuncia immediato l’inizio dei lavori. Staremo a vedere come si evolverà questa vicenda, anche se “sembra palese che non si voglia trovare una soluzione a questo problema”.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 314 | Gennaio 2020)