Il Sig. Rossi e la sua inguardabile Giunta hanno proposto la loro ricetta, con l’ambizione che assurga a modello nazionale, e attaccano frontalmente il lavoro sanitario pubblico: esuberi forzosi e demansionamento. E’ questo il cuore della legge di controriforma sulla sanità del governatore Rossi.
I tagli (300milioni di euro) stanno riguardando i dipendenti pubblici del nostro servizio sanitario regionale, i suoi professionisti e i suoi operatori, con un’inevitabile ricaduta negativa sulla qualità dei servizi e il taglio delle prestazioni sanitarie.
Il taglio consiste nell’esubero forzoso di oltre 2000 dipendenti del servizio sanitario regionale, attaccando frontalmente quello che rappresenta un architrave importantissimo dello stesso sistema pubblico, già oggi fortemente penalizzato dal blocco del turn over.
Oggi si colpisce quello che rappresenta il “core” del sistema, sinora era toccato a quelli che, impropriamente, definiamo i servizi accessori (pulizie, mense, manutenzione, ecc.). Ma, in questa regione, l’esternalizzazione e i processi di privatizzazione hanno riguardato anche una fetta consistente di servizi sociosanitari e sanitari, appaltati all’esterno creando condizioni di lavoro sempre più precarie, riduzioni di tutele, di diritti e di salario.
La lista SI’ Toscana A Sinistra si oppone con forza a questi processi e considera la sanità e il sociale come settori di investimento importanti per garantire un diritto fondamentale come quello alla salute, creare buona occupazione e sostenere la ripresa economica regionale.
La lista SI’ Toscana A Sinistra ritiene, anche in questo settore, necessario un vero e proprio piano per il lavoro, dove le dotazioni organiche delle strutture sanitarie siano individuate in base ai bisogni e non in base alle prestazioni o al tasso di occupazione dei posti letto storico, come avviene attualmente,dove si proceda a una reinternalizzazione dei servizi appaltati, in quanto anche sul piano economico questo produrrebbe risparmio oltre che uguaglianza fra i lavoratori.
C’è un di più! Se, dall’altra parte si vuole che il lavoro sanitario pubblico perda irrimediabilmente quel “alto valore” che dovrebbe caratterizzarlo e segnare la differenza tra la mera prestazione d’opera ed un forte valore etico, ridurlo a mera prestazione d’opera in cui, in definitiva, il prestatore si equivale e rendere, per questa via, più semplice il processo di dismissione del servizio sanitario nazionale. Se l’obiettivo è questo, tocca a noi non solo difenderlo ma pensare ad una sua rivalorizzazione e ricapitalizzazione.

Per questo, stasera si discute di sanità al Centro Sociale di Pergine Valdarno, V. Vallelunga, di fronte ai giardini pubblici del capoluogo.
L’appuntamento con il Dr. Giuseppe Ricci, Portavoce del Comitato Sanità Pubblica di Arezzo ed ex Direttore dell’AUSL 8, è alle ore 21.00: parteciperanno i 2 candidati valdarnesi della lista regionale “SI Toscana a Sinistra” Manuela Minetti e Francesco Tozzi, che presenta come candidato Presidente della Toscana Tommaso Fattori.

Lista SI’ Toscana A Sinistra