Nelle stanze ovattate della Regione e dai municipi dei comuni del Casentino è stato deciso di modificare i distretti sanitari nella provincia di Arezzo in assoluto silenzio. Non più Sansepolcro – Arezzo – Bibbiena, ma bensì San Sepolcro – Bibbiena e Arezzo assestante, in quanto autosufficiente e con l’unico ospedale funzionante a tutto tondo. Vi immaginate cosa significherà mettere insieme due ospedali a oggi “mezzi sguarniti”, da alcuni siti distanti tra di loro circa due ore in macchina?! Necessitiamo quindi di logica e buon senso, non solo di calcoli e compromessi.

E il fatto che la nostra politica continui a prendere decisioni senza confrontarsi con noi cittadini né prima né dopo lo reputiamo gravissimo, poiché si parla di sanità e nonostante ciò nessuno ci dice niente! E’ stata creata pure una commissione sanità all’Unione dei Comuni montani del Casentino, non si capisce con quali funzioni,  infatti se lo abbiamo scoperto è dovuto ad un post su Facebook … Poichè qui in Casentino tutti “acqua in bocca”! Tutti zitti, non svegliamo “il can che dorme” (che poi il cane saremo noi).

Ringraziamo il Sindaco Carlo Toni, per adesso unico Sindaco che si è mostrato realmente disponibile al confronto. Gli altri seguono principalmente sentimenti referendari. Non a caso, da voci di corridoio, l’ unico comune del Casentino contrario all’accorpamento con Sansepolcro risulta essere Poppi.

A presto nuovi aggiornamenti.

Comitato Salute Casentinese