Lettera di Anselmo Fantoni – Il Casentino si sa non offre grandi spettacoli operistici, ma il Maggio Musicale Fiorentino è vicino e a volte offre piccole perle poco conosciute. Il Rinaldo di Häendel è stata una piacevole scoperta. Il libretto dell’opera è veramente uno dei peggiori di tutta la produzione lirica, ma la musica barocca a volte ridondante, regala momenti di assoluta eccellenza. I cantanti sempre all’altezza della situazione hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco con esecuzioni che hanno ricevuto applausi a scena aperta a sottolinearne la bravura, in particolare i due protagonisti Rafaele Pe (Rinaldo) e Francesca Aspromonte (Almirena). Dal punto di vista musicale spicca il Direttore Federico Maria Sardelli che si è dimostrato ottimo nella direzione dei bravi orchestrali ed eccelso esecutore di un assolo. Su tutto però hanno svettato le scenografie e i costumi di Pier Luigi Pizzi con l’originale allestimento che ha permesso una dinamicità propria dello stile barocco dando profondità alle scene, colori sapientemente scelti per i costumi, permettendo ai cantanti, impegnatissimi, di concentrarsi sul canto delegando agli attrezzisti la gestione del movimento delle figure su carrelli a ruote, dando plasticità a figure quasi statuarie in un binomio estremamente elegante e armonioso. Un pomeriggio entusiasmante dopo un lungo digiuno musicale da covid.