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mercoledì, 22 Settembre 2021

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Una piazza piena di idee

di Mauro Meschini – Sullo sfondo dello spazio in cui si sono alternati interventi e canzoni le belle e grandi foto in bianco e nero che proponevano i volti e gli sguardi dei vecchi partigiani, poi le bandiere arcobaleno, oltre ai manifesti e ai volantini di Casentino Antifascista, ANPI e CGIL. Questo proponeva la ricca e viva piazza che ha animato il pomeriggio di sabato 24 luglio a Badia Prataglia, mentre in un campeggio avvolto nella foresta situato non molto lontano andava in scena il secondo giorno dell’adunata di “Azione Studentesca”, l’organizzazione di destra che ha scelto ancora una volta i boschi del Casentino, gli stessi che videro la lotta e il sacrificio di tanti giovani partigiani, per rilanciare i suoi slogan inneggianti  al mito della selezione spartana della razza, all’uomo forte, alla patria, all’onore. Sono temi che l’Italia ha già sentito, e subito, quasi un secolo fa, durante il ventennio più buio della sua storia. Temi e argomenti  che la Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza, ha cancellato aprendo la strada alla nascita di un Paese nuovo e rinnovato.

Proprio la consapevolezza di quanto fondamentali e irrinunciabili siano i valori scritti nella Costituzione hanno spinto la piazza di Badia Prataglia a far sentire la propria voce, le proprie ragioni, le idee e le canzoni proposte dalla Casa del Vento.

È stata una piazza importante, soprattutto in un periodo come questo, in cui non è facile proporre valori, ideali propri di una Politica viva e sana, a questo proposito non è un caso, forse, che proprio i rappresentati della politica, i sindaci del Casentino e le loro fasce tricolori, non siano stati presenti, così come la presidente dell’Unione dei Comuni. La Costituzione che quella piazza voleva difendere e rafforzare dava anche a loro il pieno diritto/dovere di esserci, hanno probabilmente perso un’ottima occasione per dare autorevolezza al loro ruolo.

In ogni caso, e nonostante queste assenze, è stato un pomeriggio importante per il Casentino, rispondere alla presenza ingombrante, sgradita e ostile dei giovani fascisti era necessario, soprattutto perché si trattava di un ritorno, dopo che un’iniziativa simile era stata tenuta nel 2019. Non era e non è stata una scelta casuale, Badia Prataglia proprio durante il ventennio, è stata sede di campi di addestramento militare, altro elemento che conferma il legame di questa iniziativa con le allucinanti teorie e i simboli propri di quel disastroso periodo.

Quella piazza, utile e preziosa per dire no a queste presenze, che niente hanno a che vedere con la storia e la cultura del Casentino, adesso ha espresso la volontà di andare oltre per non essere soltanto un argine solidale e democratico a ideologie aberranti, ma anche un fecondo laboratorio che sia in grado di parlare, intercettare, coinvolgere sempre più giovani e adulti in modo che la conoscenza, la cultura, l’incontro, la condivisione rendano il tessuto sociale del territorio sempre più aperto, inclusivo, solidale così come lo sognavano anche quei partigiani che, da quelle grandi fotografie, con i loro sguardi hanno voluto, anche in questo pomeriggio a Badia Prataglia, confermare la loro rassicurante presenza.

P.S. I giovani di Azione Studentesca hanno terminato la loro adunata ieri domenica 25 luglio… proprio il giorno in cui, nel 1943, il Gran Consiglio del Fascismo destituì Mussolini dalle funzioni di capo del governo. Fu l’inizio della fine per la dittatura… il giorno migliore per concludere la loro “adunata”!

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