L’amministrazione comunale di Bibbiena ha inviato alla Regione Toscana le osservazioni alla variante SRT71 meglio conosciuta come “Variante di Pollino”. Rispetto al preliminare inviato a suo tempo dalla Regione e anche in previsione alla conferenza dei servizi istruttoria fissata per il 9 Gennaio prossimo, gli amministratori di Bibbiena  hanno inviato le loro osservazioni. Il Sindaco di Bibbiena  Daniele Bernardini commenta: “Si tratta del territorio ricadente sul comune di Bibbiena, si tratta di fare le cose al meglio per i nostri cittadini, pertanto vorremmo poter contare, poter dire la nostra”.

In sostanza le osservazioni avanzate sono tre. La prima riguarda la possibilità di realizzare una viabilità esterna al centro abitato del Pollino e questo allo scopo di evitare di convogliare sulla piccola località, il traffico proveniente e diretto ad Arezzo. “Il tutto – commentano il Sindaco Daniele Bernardini e l’Assessore competente Matteo Caporali – si innesterebbe alla nuova rotatoria prevista nella ex cava”. I due amministratori insistono su un aspetto ritenuto fondante: “La zona si Pollino soffre da tempo di questa problematica legata al traffico. La soluzione da noi proposta nella fattispecie, risolverebbe in modo definitivo questo annoso problema che ci sta molto a cuore”. La seconda osservazione e richiesta di Bibbiena rispetto al preliminare della Regione, è legata alla demolizione dell’Area Sacci in accordo con il privato. Si suggerisce l’innalzamento del livello stradale in corrispondenza della rotatoria sul Vessa, il conseguente attraversamento della Ferrovia in modo da poter demolire il viadotto per Terrossola, riutilizzando la vecchia strada per il paese”, commentano gli amministratori.

Sindaco e Assessore vanno oltre: “L’intento delle nostre osservazioni va nella direzione di una collaborazione e condivisione in favore della comunità di Bibbiena e di tutto il Casentino. I ritocchi che chiediamo per il progetto di fattibilità andrebbero, infatti, da un lato a migliorare notevolmente la vita delle persone che vivono in località Pollino, toglierebbero un pericolo enorme per i pendolari e infine – ma non per ultimo – cambierebbero radicalmente l’impatto visivo alla porta di ingresso più importante del Casentino. La speranza è quella che le osservazioni – frutto di un confronto continuo sia interno che esterno – possano essere accolte per andare, quanto prima, a risolvere problematiche annose per il territorio e le sue comunità. La speranza è che la nostra voce, ossia quella degli amministratori di questo comune, venga presa in considerazione e si vada nella direzione di un coinvolgimento e possibile accoglimento di quanto richiesto”.