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giovedì, 18 Luglio 2024

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Vita in canile

di Claudia Grifagni – Dopo tanti anni di gestione, ci capita sempre più spesso di incontrare persone che, di fronte alla parola “canile”, hanno reazioni diverse. C’è chi dice che non verrà mai a visitarlo per paura di stare male o per non cedere alla tentazione di portare tutti i cani a casa. Troppa pena, troppa tristezza. C’è invece chi pensa che i nostri ospiti siano fortunati, che il canile sia un luogo confortevole in cui i cani stanno benissimo e che tanti privati li tengono peggio.

Allora la domanda sorge spontanea: dove sta la verità? I nostri cani come stanno? Sono davvero felici di stare lì come pensano in tanti? Indubbiamente il canile Intercomunale del Casentino è uno dei più belli e strutturato a norma di legge. C’è un bel boschetto recintato dove tutti, nessuno escluso, può fare la sgambata quotidiana e nel fine settimana anche delle passeggiate all’esterno. In estate c’è la piscina per chi non ha paura dell’acqua e in inverno lampade riscaldanti e coperte. Cibo e carezze non mancano mai. Detta così sembra davvero una fortuna essere “ammessi”!

Ma poi ci scontriamo con la quotidianità che è fatta di lunghi silenzi, tante ore in solitudine, stagioni che si susseguono, la corsa nel bosco che è comunque da dividere o alternare con altri 10/15 cani, “amici” che se ne vanno, inesorabili nuove entrate e nuovi coinquilini. Quando la sera chiudiamo il cancello del canile per tornare a casa siamo pervasi da un senso di malinconia. Tutti i cani in silenzio ci guardano andare via. Sarà serenità, tristezza, oppure rassegnazione? Ognuno di loro, come noi, ha il proprio carattere: c’è chi si é rassegnato ad una vita dietro le sbarre, c’è chi apprezza e gioisce di ogni attimo di libertà e compagnia e sembra felice. Ma lo è davvero?

Vorremmo far capire che spesso, con troppa superficialità, si cerca di far entrare un cane in canile. Pensiamo alle rinunce di proprietà: quasi sempre le persone sostengono di non poter più tenere il loro amico per motivi che solo apparentemente sembrano insormontabili ma che, molte volte, sarebbero risolvibili un po’ più di volontà ed organizzazione.

Oppure pensiamo ai cani vaganti. Quando qualcuno avvista un cane il più delle volte si attiva per farlo entrare subito in canile senza pensarci troppo, senza cercare di capire, senza provare a chiedere nei dintorni se possa essere uscito a fare una passeggiata, se sia in fuga per amore, o se sia davvero in seria difficoltà. Il primo pensiero è farlo entrare in canile nella convinzione che lì stia meglio; allora sarebbe davvero importante farsi la domanda che ci facciamo tutti noi: ma in canile il cane è felice davvero?

Canile intercomunale di San Piero in Frassino http://canilicasentino.blogspot.com Per info: 347.5421554 – orario di apertura al pubblico: Sab. e Dom. dalle 10,00 alle 12.00

(Rubrica “Casentino a 4 Zampe” a cura di Elisabetta Macinai)

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