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lunedì, 27 Giugno 2022

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Attack ed Emanuela

di Melissa Frulloni – Per noi che crediamo nello Spirito del Natale, nella magia che, in questo periodo dell’anno (che ormai volge alla fine), avvolge ogni cosa e nella speranza che il mondo (almeno in questo mese passato) possa essere stato un posto migliore, esistono delle storie che confermano tutto questo. Storie fatte di bontà e altruismo che coinvolgono oltre al mondo umano, anche quello animale.
Purtroppo sempre più spesso nella nostra vallata si consumano atti di violenza contro gli animali; abbandoni, maltrattamenti, episodi davvero tristi che hanno coinvolto cani e gatti, cuccioli, ma che per fortuna sono stati quasi tutti risolti grazie all’aiuto dei volontari del Canile del Casentino e anche da tante brave persone che dedicano parte della loro vita al benessere degli animali.
In particolare Soci, dove alcuni mesi fa una gattina era stata uccisa a calci, torna ad essere il teatro di altri fatti simili che riguardano ancora dei mici. Pare infatti che alcuni gatti siano misteriosamente spariti dai giardini delle loro abitazioni. Usciti non sono mai più tornati a casa… I proprietari sono ovviamente disperati e sconvolti; non sapere che fine abbiano fatto è davvero angosciante e vedendo quello che alcune persone sono capaci di fare, c’è da stare poco tranquilli. Per ora non c’è una vera e propria emergenza, ma le sparizioni di questi gatti, più o meno avvenute nello stesso periodo, destano qualche sospetto.
Ma la storia che vi vogliamo raccontare, per fortuna ha un lieto fine e, anche se a messo a dura prova una gatta e la signora che l’ha salvata, non racconta di un maltrattamento, ma piuttosto di una grave disattenzione. La gattina in questione oggi ha un nome, Attack! E non a caso, visto quello che le è capitato.
Qualche giorno fa alcune persone l’hanno trovata, nella zona di Bibbiena Stazione, attaccata ad una tavoletta con della colla per topi. Qualcuno deve aver fabbricato quella trappola senza curarsi troppo del fatto che oltre agli sfortunati roditori ci sarebbero potuti capitare sopra tantissimi altri animali, magari un uccello oppure, appunto, un gatto. Attack, gattina randagia della zona, ha provato per molto tempo a liberarsi, provocandosi anche delle ferite, senza però riuscirci… Quella colla purtroppo sarebbe diventata presto mortale per lei. Ma per fortuna è stata notata e la sua salvatrice Emanuela si è fatta davvero in quattro per liberarla e staccarla definitivamente dalla tavoletta sui cui era incollata.
Ci ha raccontato che le zampe posteriori e la coda erano completamente attaccate. Ci è voluta tantissima pazienza, molto tempo e una bella dose di olio di oliva e fecola di patate. L’unguento che ne è venuto fuori è stato fondamentale per liberare Attack che si è guadagnata questo simpatico nome.

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La sua disavventura è stata causata dalla disattenzione di qualcuno che ha creato una trappola non proprio solo per topi. Usare questo tipo di trappole, ma anche il veleno per topi o per lumache è qualcosa da fare con estrema precisione. Gatti, ma anche cani o uccelli potrebbero caderci oppure ingerire il veleno che sarebbe certamente mortale. È importante quindi fare molta attenzione e prendere tutte le precauzioni del caso.
Liberare Attack non è stato facile e la gattina ha sofferto non poco, sia per togliere tutta la colla dal pelo, che per le ferite che si era procurata nel tentativo di liberarsi.
Emanuela ha deciso di tenerla con se e oggi, anche se Attack ha ancora la coda un po’ appiccicosa e il pelo non proprio pulitissimo, può dirsi più che fortunata ad essere entrata nella casa di Emanuela e del marito che oltre ad averla salvata l’hanno accolta a braccia aperte su divano, letto, cuscini e coperte di casa loro. Emanuela ci dice che ancora la gattina è un po’ diffidente, soffia, “ma come la accarezzi inizia a fusare, si acciambella sulle tue gambe e non ti lascia più”. È affettuosissima, ma soprattutto forse ha capito la storia di cui è stata protagonista e l’impegno che ci ha messo Emanuela per aiutarla.
Si dice che fare del bene agli animali, ma soprattutto ai gatti, porti tanta fortuna. È il gatto che sceglie te e se Attack ed Emanuela sono state protagoniste di questa storia un motivo c’è… C’è qualcosa che le accomuna e soprattutto c’è la compassione, la bontà d’animo e l’amore verso gli animali di Emanuela che con Attack ha passato già un primo Natale insieme.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 301 | Dicembre 2018)

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