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mercoledì, 22 Settembre 2021

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Chiusi della Verna, medico di base presente solo 2 ore a settimana

“Le aree interne, non meno delle zone urbane e delle aree metropolitane, sono protagoniste della vita del nostro Paese e vanno tutelate e rassicurate con opportunità pari a quelle delle grandi città.” Queste parole sono state pronunciate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Parole senz’altro condivisibili, ma che possono suonare come una beffa per i cittadini di Chiusi della Verna in questo i giorni. “Opportunità pari a quelle delle grandi città”? Ma dove?

Il medico di base di Chiusi apre il suo ambulatorio il martedì dalle 8,30 alle 9,30 e il venerdì dalle 15,00 alle 16,30; poco più di 2 ore a settimana.

Un servizio assolutamente insufficiente, vista anche la popolazione anziana di Chiusi e anche il momento particolare, con tante presenze turistiche e che forse necessiterebbe di una guardia medica turistica.

Nessuno può obbligare un medico ad aprire uno studio a Chiusi della Verna o in un altro piccolo paese montano, ma allora la sanità pubblica e le amministrazioni comunali, cosa ci stanno a fare? Quale è la loro mission? Cosa “presidiano”?

In Casentino si fa un gran parlare di Aree Interne e di grandi finanziamenti, ma se non si garantiscono questi servizi, che sono poi quelli essenziali per la popolazione, a cosa servono? Con improbabili musei e corsi vari, si va poco lontani e si buttano i soldi pubblici.

Nel 2018 fu lanciato dalla Asl e dal Sindaco tellini, con la solita retorica ed enfasi da “annuncite cronica”, proprio a Chiusi della Verna, un progetto pilota per “attivare dei presidi socio assistenziali strutturati nelle zone più periferiche e montane per garantire un livello di assistenza efficiente alla popolazione.” Che fine ha fatto questo progetto? Dopo tre anni ci ritroviamo con due ore a settimana di assistenza medica…?

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