Una giornata da ricordare quella del 17 maggio 2015 a Pratovecchio Stia (AR), Comune del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per il conferimento della Cittadinanza Onoraria all’Arma dei Carabinieri da parte di quell’Amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative per la celebrazione del “Centenario della 1^ Guerra Mondiale”, organizzate con la collaborazione della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Prima della cerimonia, in un momento di particolare emozione e sentimento, due Carabinieri in grande uniforme speciale hanno deposto una corona di alloro al monumento ai caduti della I^ Guerra Mondiale, sito all’interno del Cimitero Monumentale di Stia, mentre un trombettiere della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze intonava le note del “Silenzio”, alla presenza del Sindaco, Dott. Nicolò Caleri, del Generale di Brigata Emanuele Saltalamacchia, Comandante della Legione Toscana, del Colonnello Luigi Arnaldo Cieri, Comandante Provinciale di Arezzo, del Tenente Gabriele Fabian, Comandante della Compagnia di Bibbiena, del Luogotenente Santo Morello, Comandante della locale Stazione, di una rappresentanza della Associazione Nazionale Carabinieri, nonché di varie autorità provinciali.

Subito dopo il teatro della cerimonia si trasferiva nella bella cornice del “Palagio Fiorentino”, dove la Fanfara di Firenze teneva un applauditissimo concerto, aperto con l’esecuzione de “La Fedelissima”, marcia di ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, composta nel 1929 dal Maestro Luigi Cirenei, primo direttore della Banda dell’Arma dei Carabinieri.

A seguire i musicisti della Fanfara, diretti dal Maresciallo Aiutante Ennio Robbio, hanno eseguito brani di Ennio Morricone, James Horner, John Williams, Michele Lufrano, “ABBA” e la celeberrima “Marcia di Radetzki” di Joan Strauss padre, seguiti con grande attenzione ed entusiasmo dal numeroso pubblico presente, che ha sottolineato l’esibizione della Fanfara, con continui e calorosi applausi.

Ha preso poi la parola il Sindaco di Pratovecchio Stia, che ha illustrato le alte motivazioni di ordine morale e civico, che hanno indotto l’Amministrazione Comunale a conferire all’Arma dei Carabinieri la Cittadinanza Onoraria, sottolineando in particolare l’opera, a volte anche oscura, giornalmente svolta dai militari della locale Stazione.

Il Sindaco ha quindi consegnato, nelle mani del Colonnello Cieri, una pergamena a ricordo dello storico avvenimento.

Ha preso poi la parola il Generale Saltalamacchia che, nel ringraziare il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e tutti gli abitanti di Pratovecchio Stia, ha sottolineato come la Cittadinanza conferita e, in generale, tutte le manifestazioni di affetto che l’Arma riceve ogni giorno, specialmente ma non solo, dalle piccole comunità sparse su tutto il territorio nazionale, costituiscono il suggello e la conferma dello stretto e indissolubile legame che, ormai da oltre 200 anni, si è instaurato tra il Popolo Italiano e L’Arma.

Un momento di viva commozione si è vissuto quando il Generale Saltalamacchia ha ricordato il sacrificio della Medaglia d’Oro al Valor Militare, Appuntato Carmine della Sala, a cui è intitolata la Caserma del Comando provinciale di Arezzo, caduto l’11 gennaio 1973 in Pontelagoscuro (FE), ad opera di rapinatori che aveva tentato di bloccare.

Nel momento in cui il Generale ha invitato la vedova del Militare caduto, Signora Annamaria Cecconi, presente in sala, ad alzarsi in piedi, da tutti i presenti, all’unisono, è partito un fragoroso, sentito applauso, a testimonianza che sia l’Arma, che i cittadini, non dimenticano chi ha sacrificato la propria vita per il bene collettivo.

Il Comandante Provinciale di Arezzo, a ringraziamento del riconoscimento ricevuto, ha quindi donato all’Amministrazione Comunale di Pratovecchio Stia, un’opera raffigurante la “Carica di Pastrengo”, realizzata dal famoso e illustre pittore Paolo Vestri, di origini fiorentine, ma già residente in Pratovecchio Stia, deceduto nel maggio 2014, che ha sempre dimostrato una particolare vicinanza all’Arma dei Carabinieri, raffigurandola in varie sue opere.

La cerimonia si concludeva con l’esecuzione, sempre ad opera della Fanfara di Firenze, dell’Inno Nazionale Italiano, seguito con viva partecipazione e cantato da tutti i presenti.