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martedì, 26 Ottobre 2021

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I fascisti MAI!

di Mauro Meschini – Mentre lentamente le nubi nere della pandemia sembrano allontanarsi, altre, altrettanto preoccupanti, si palesano all’orizzonte. Non sono nubi che hanno qualcosa in comune con l’emergenza sanitaria che, ricordiamolo, ha provocato tante vittime e incredibili sofferenze, le nubi di cui stiamo parlando prendono per pretesto alcune decisioni assunte per fronteggiare la pandemia ma nascondono ben altri obiettivi e motivazioni, assolutamente da condannare respingere.

L’assalto di ieri alla sede della CGIL nazionale di Roma ne è il più evidente esempio, doveva essere una manifestazione contro il green pass, organizzata tra l’altro in un momento in cui più dell’80% della popolazione over 12 è vaccinata e le curve dei contagi e dei ricoveri segnano positivi andamenti al ribasso, ma si è trasformata in una manifestazione violenta che ha visto protagonisti noti esponenti dell’estrema destra e che ha messo in evidenza il purtroppo noto linguaggio di queste frange estremiste.

La CGIL ha organizzato per questa mattina, in risposta all’assalto squadrista di ieri, il presidio di tutte le sue sedi, a Bibbiena abbiamo chiesto un parere su quanto accaduto a Fiorenzo Pistolesi dello SPI CGIL del Casentino.

Quanto accaduto ieri a Roma aveva per pretesto il green pass, ma visto anche ciò che è successo in questi mesi e le posizioni coerenti e condivisibili assunte dalla CGIL, sembra che il motivo sia ben diverso e che ci sia stata una predeterminazione e un disegno ben precisi a monte?

«Assolutamente si, condivido la tua analisi. È chiaro che il pretesto è del periodo e del green pass. Quello che è successo ieri pomeriggio a Roma è molto grave. L’attacco alla nostra CGIL dipende semplicemente dal fatto che hanno individuato in questo momento nel sindacato il nemico da colpire. Non si capisce il motivo ma purtroppo in Italia stanno accadendo questi fatti, ci sono queste nicchie di estremisti contro cui lo Stato deve prendere decisioni immediate perché la cosa non diventi ancora più seria. Ieri è stato evidente la distanza che c’è tra il nostro popolo e tutte le persone oneste e il dilagare di queste assurde manifestazioni che non hanno nessuno scopo sociale. Il clima politico si sta arroventando e mai come in questo momento bisogna fare sistema essere uniti e combattere questi estremisti».

Tra l’altro la dimostrazione che non c’è nessun aggancio con la realtà del Paese viene anche da alcuni dati oggettivi. Più dell’80% delle persone è vaccinata, vediamo che le scelte assunte pur nelle difficoltà ci stanno lentamente portando fuori dall’emergenza. Visto questo sembrano ancora più assurde certe posizioni e ciò rende ancora più probabile che gli obiettivi siano altri?

«È chiaro che certi contesti politici mirano a ben altro. Si sta assistendo, anche nel nostro piccolo, a manifestazioni di minoranze che contestano le misure prese a livello sociosanitario per contrastare l’epidemia inventando le cose più assurde. Sui social si vedono riportate posizioni che è scientificamente provato che sono assurde. Tre giorni fa in Sant’Agostino ad Arezzo c’era uno striscione che riportava la scritta “liberi di infettare”! Siamo arrivati al paradosso… È davvero necessario unirsi e dialogare con le persone per spiegare, convincere e invitare a stare molto attenti a quello che viene effettivamente detto da chi ha la preparazione e la competenza per parlare su certi temi. Mai come adesso l’improvvisazione non ha alcun senso».

Ultima cosa. Purtroppo anche il calendario non aiuta, circa 100 anni fa in Italia si vedevano episodi che poi sappiamo tutti dove ci hanno portato. L’errore di allora fu non fermare subito quanto stava accadendo, oggi è il caso di prendere subito posizioni e decisioni che portino a cancellare certi comportamenti. La richiesta esplicita di sciogliere finalmente “Forza Nuova” potrebbe essere una di queste?

«Assolutamente si, condivido questa proposta. Quando ieri sera è stata diffusa l’ho trovata opportuna. Altro aspetto da chiarire è il fatto che esponenti legittimamente al Governo o in Parlamento non prendano posizione e si trincerino dietro al fatto che non sono legati a questi fatti. Questo è ridicolo. Bene o male conosciamo la storia e da dove provengono certi settori e certi partiti. Devono prendere posizione e definitivamente. In una Democrazia, come si spera sia ancora l’Italia, questi contesti non devono essere solo emarginati, perché non basta più, qui ci vuole qualcosa di istituzionale che alla radice tagli queste frange che sono diventate un pericolo pubblico».

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Alessandro Mugnai, segretario della CGIL di Arezzo, che sono state diffuse questa mattina:

«Stavolta sarà difficile usare sottili e fumose distinzioni. I fascisti hanno preso d’assalto la sede nazionale della Cgil e hanno tentato di farlo anche con le sedi istituzionali del paese. Si sono scontrati con le forze dell’ordine, hanno portato caos e paura a Roma. Lo Stato ha un dovere: mettere fuori legge, senza tentennamenti, le organizzazioni neofasciste. Chi pensa che questi siano fenomeni folkloristici, o non ha memoria o mente deliberatamente. Uno sguardo sulla storia del Novecento, vede come il fascismo, dall’Europa all’America Latina, abbia sempre strumentalizzato disagi e malcontenti sociali per affermarsi. La sottovalutazione del pericolo fascista è una nota caratteristica delle democrazie deboli.

La Cgil non consentirà sottovalutazioni. Stamani siamo a Roma, davanti alla nostra sede. E oggi abbiamo aperto e presidiato le sedi nella provincia di Arezzo. Insieme alle altre Confederazioni sarà a Roma il 16 ottobre per difendere la democrazia. E, per essere chiari nei confronti del movimento no vax, il diritto alla salute e al lavoro».

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