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mercoledì, 22 Settembre 2021

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Liberi di… pescare!

di Francesco Benucci – In un periodo in cui abbiamo imparato a non dare per scontata nessuna forma di libertà, sentirsi sciolti da ogni vincolo nel praticare ed esprimersi in qualsivoglia attività ha assunto le sembianze di un orizzonte corroborante e vivificante; rientra pienamente in tale ottica la pesca, una passione che, in ossequio alle sue peculiarità, ha avuto margini di manovra più ampi rispetto ad altri ambiti: e allora l’espressione “liberi di pescare” diventa sinonimo di divertimento e senso di evasione, proiezione dell’immergersi nella natura e del sentirsi scorrere come scorre il fiume, ricerca di un silenzio non imposto ma profondamente vissuto.

Chiedere, per conferme, al sodalizio ASD Pescatori Casentinesi, punto di riferimento insostituibile nel contesto della vallata, le cui iniziative stanno ormai tornando a dipanarsi con regolarità e… successo! L’ultima affermazione trova la sua ragion d’essere nell’organizzazione, nelle acque del torrente Solano a Castel San Niccolò, del Campionato Italiano a squadre, specialità trota torrente esche naturali. L’evento, tenutosi sabato 24 e domenica 25 aprile, ha visto la società nostrana distinguersi non solo sotto il profilo logistico ma, altresì, da un punto di vista strettamente sportivo: infatti, in palio, c’era la finale di luglio a Caserta, accessibile per 13 società su 22, quelle che avrebbero ottenuto i piazzamenti migliori nella classifica generale stilata in base ai risultati conseguiti nella prova di sabato mattina e in quella domenicale. Ebbene, i pescatori locali, che, grazie al trionfo nel Campionato Regionale 2019, letteralmente stravinto, avevano guadagnato la chance di procurarsi un pass così prestigioso… non hanno fallito! Simone Cafaggini, Andrea Ciapetti, Luca Gori e Nicola Venturini hanno inanellato un quarto posto assoluto la prima giornata, diventato sesto al termine della seconda, strappando così il biglietto per la fase successiva, quando, in gara doppia, verrà decretata la squadra campione d’Italia. Le ottime prestazioni individuali, in mezzo a campioni affermati a livello nazionale e mondiale, sono frutto di conoscenza del fiume e della voglia di approdare nel parterre dei grandi. Al contempo sono anche la diretta conseguenza di una gestione esemplare del fiume stesso e del territorio circostante, con sponde pulite e ben mantenute, al riparo da eventuali incurie.

D’altronde i complimenti in tal senso, per l’organizzazione, la riuscita del tutto e anche la qualità del pesce (della Troticoltura Puccini) che ha reso gradevole la medesima pescata, sono giunti copiosi da parte delle società partecipanti. La premiazione, in conseguenza della normativa anti Covid applicata da regolamento FIPSAS/CONI, è stata riservata, con tanto di distanziamento, ai primi tre team del podio, sotto le logge in piazza Matteotti, ma, al di là della cerimonia ufficiale, ogni pescatore casentinese ha festeggiato con uno sguardo, con un’emozione, con un gesto, il risultato ottenuto e una manifestazione da ricordare. Se la suddetta manifestazione è entrata a far parte dell’album dei ricordi più belli, il merito va spartito con i tanti attori che, oltre ai protagonisti muniti di canna ed esca, hanno reso possibile ciò: l’azienda Artico che fornisce ai pescatori casentinesi abbigliamento, minuteria e canne top a livello mondiale in carbonio alto modulo, il negozio Giga Pesca, l’ufficio pesca di Arezzo di Marzia Guffanti, Fabio Renzetti della FIPSAS Arezzo, il delegato nazionale Antonio Fusconi, il Bar Lanini e i fratelli Aloigi, il sindaco di Castel San Niccolò e il Comune stesso, le strutture ricettive Fiume e Pian di Selva, I 4 Cantoni, Il Contado, l’Atlantic Oil, la Torricella, l’albergo Giardino.

E ora tutti a Caserta, nel fiume Volturno, dove si eleggerà la società campione d’Italia specialità trota torrente esche naturali, a tifare per i nostri! Nell’attesa, tuttavia, i pescatori valligiani, non stanno certo con le mani in mano, anzi. Altro fiore all’occhiello della loro operosità è senz’altro il lavoro di pulizia, la cura e le energie profuse nell’ambito di quella zona di pesca a regolamento specifico “Capodarno”, che, nel territorio di Pratovecchio Stia, consente di praticare la pesca alla trota nel rispetto di specifiche regole finalizzate alla promozione dei valori dell’attività in oggetto e alla salvaguardia del patrimonio faunistico locale. Da febbraio sono continuati i lavori di ripulitura degli argini, soprattutto in riferimento agli accessi e ai viottoli, lavori propedeutici a quelli che il consorzio di bonifica, partner del progetto, dovrebbe effettuare nella zona più complicata, limitrofa al fiume, compreso là dove sussistono le piante più pericolanti.

Nel frattempo, nel verde delle nostre foreste affrescato dall’azzurro di Arno e Staggia, si sono divertite tante persone, che, nonostante lockdown e zone rosse, rispettando le normative, hanno frequentato la zona di pesca (dal citato mese di febbraio ad oggi si contano 500 presenze), hanno apprezzato quanto attuato e hanno pubblicizzato le peculiarità nostrane: così addirittura Sky ha girato tre puntate in loco, incentrandole sulla pesca alla casentinese, con esche naturali e a mosca, con tanto di giovane pescatore locale cimentatosi a tal proposito, mentre una televisione ungherese si farà portatrice dell’iniziativa nei canali esteri! E per rendere ancor più attraente un contesto già di per sé unico il mobilificio Checcacci, cui va un sentito ringraziamento, realizzerà, tramite tabelle di legno inciso, l’indicazione nominativa, lungo il fiume, delle più famose buche e pozze.

Per concludere in bellezza, i Pescatori Casentinesi, in collaborazione con FIPSAS e Troticoltura Puccini, sede dell’evento, si rendono protagonisti dell’iniziativa “Pescare insieme”, una giornata di pesca e divertimento, con visita all’impianto, merenda e premi per tutti, in compagnia dei ragazzi dei centri diurni per disabili Pesciolino Rosso di Pratovecchio, Tangram di Rassina e L’isola che non c’è di Bibbiena. E allora quel “liberi di pescare”, proprio in un’accezione che vede l’attività in oggetto come sport per tutti, sprigiona un arcobaleno di libertà, di partecipare, di sorridere, di esserci, libertà che pescano emozioni, nei nostri fiumi e nei nostri cuori.

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