In questa strana estate senza rocchi e tortelli, un nuovo scopo tiene alta la concentrazione dei Nostri politici; la visita pastorale. E’ un evento che si ripete ad ogni elezione e, covid o non covid, si ripresenta in tutta la sua ritualità anche quest’anno, anche se mancante di un elemento fondamentale e particolarmente gradito dal Politico: il buffet.

Ma anche senza buffet, ormai sono alcuni giorni che è tutto un susseguirsi di visite, simil convegni, sopralluoghi, inaugurazioni, inaugurazioni di cose già inaugurate, annunci di piogge di euro che investiranno il Casentino come la piena a novembre, addirizzamenti non più di curve, soprattutto sulla Consuma, ma ora, udite udite, anche costosi addirizzamenti di diritte!, tipo quello in corso vicino a Santa Mama.

I Nostri amati politici, dai vertici regionali all’ultimo Sindaco, si adoperano indefessi per magnificare tutto il possibile e di più, fino ad annunciare un boom (?!?) di turisti che solcano innumerevoli borghi e valli. Ieri è stato il turno della riapertura del Pronto Soccorso (ma è ancora Pronto Soccorso o solo primo soccorso?) da parte niente meno che del presidente uscente della Regione, Rossi che già aveva abituato in passato ad allietare il Casentino con la sua presenza. Sempre sotto elezioni, naturalmente.

Alle elezioni regionali manca ormai poco e tra un sopralluogo alla ciclabile e un tuffo nell’Arno, tutto fa. Tranquilli, il 20 settembre si avvicina, le visite pastorali e affini hanno ormai vita breve. Per quest’anno…

Il Badalischio

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Lo stesso fotomontaggio satirico è stato usato nel 2012 e 2014 perchè, come gli esami e le elezioni, le visite pastorali non finiscono mai. Sono cambiati alcuni protagonisti; alcuni, imperterriti, sono sempre gli stessi.