di Monica Prati – “It’s Christmas time, and there’s no need to be afraid, at Christmas time we let in light and banish shade” recita una famosa canzone di Bob Geldof del 1984. Le origini storiche del Natale, pur essendo ancora avvolte nelle nebbie del passato, sono precristiane; dal latino dies natalis che significa “giorno della nascita” e nell’antichità, al tempo dei romani si riferiva al Dio Sole (Deus Sol) ed era una festa religiosa pagana in cui i celebranti, ritirati in appositi santuari uscivano a mezzanotte annunciando che la vergine aveva partorito il sole, raffigurato come un bambino.
Con molta probabilità la data venne fissata nel 440 d.C. al 25 dicembre per indicare la solennità dell’anno liturgico cristiano in cui si ricorda il giorno della nascita del Messia, in modo da contrapporla alla festa pagana dei secoli precedenti. Se si leggono i documenti storici però si arriva alla conclusione che il 25 Dicembre è una data simbolica! In verità nessuno conosce la data esatta in cui è nato Gesù.
Tuttavia questa data impressa ormai nella memoria collettiva fa sì che anche il Casentino data la presenza di importanti luoghi di fede (La Verna, Eremo e Monastero di Camaldoli, Convento dei Frati Cappuccini di Poppi, Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena, Pieve di Romena a Pratovecchio) si veste a festa e, da un mix di usanze, tradizioni e religione prendono forma molte iniziative che vanno dai mercati con prodotti artigianali, ai Presepi che vengono esposti nelle chiese e alcuni all’aperto, ai concerti di musica sacra, alle celebrazioni di riti religiosi…
Inizia così il nostro viaggio nelle tradizioni casentinesi, partendo da uno dei comuni più piccoli del Casentino: Montemignaio paese dell’albero di Natale. Qui già a novembre si è respirata aria di festa con la terza edizione di “Aspettando il Natale” che è stata un gran successo. Scendendo giù lungo la strada tortuosa si giunge a Strada in Casentino nel comune di Castel San Niccolò, dove si svolge ogni anno la tradizionale “Fiera dell’Albero di Natale” in cui oltre all’acquisto degli abeti da addobbare si possono acquistare prodotti gastronomici esposti negli stand per tutto il paese.
Proseguendo il viaggio si giunge in uno dei Borghi più belli d’Italia: Poppi, noto soprattutto per il Castello medievale dei Conti Guidi dove è stato ospite il Sommo Poeta e per la splendida Badia di San Fedele, dove ogni anno puntualmente i membri della Compagnia di San Torello allestiscono un grande Presepe che è un classico per il Casentino e i casentinesi, ma che riesce ad attirare anche tanta gente che viene da fuori. Inoltre da diversi anni sono esposti alcuni Presepi in miniatura che sono autentiche opere d’arte le quali arricchiscono l’interesse dei casentinesi nel loro “giro di Presepi” per la valle. Non è tutto, anche nelle piccole frazioni c’è un brulichio di persone che si danno da fare per mettere in scena lo show natalizio, come ad esempio il “Presepe Vivente di Gressa” sotto il Castello, il “Presepe di Lierna” e quello del Convento dei frati Cappuccini a Cerromondo a Poppi.
Ugualmente, arrivando nel comune di Bibbiena, al Santuario di Santa Maria del Sasso, luogo Santo che protegge tutti gli abitanti da calamità naturali disastrose ed epidemie, viene esposto un Presepe Monumentale nella notte di Natale fino all’ultima domenica di gennaio, nella chiesa al piano sottostante della chiesa principale del Santuario.
Continuando il viaggio, a pochi km da Bibbiena si torva il Sacro Monte della Verna tanto caro a San Francesco, luogo che invita alla preghiera e al raccoglimento, dove per il terzo anno consecutivo si svolgono i “mercatini di Natale” nella piazza centrale del paese di Chiusi Della Verna. Ci saranno strutture di legno che accompagneranno stand di artigianato locale, hobbisti ed enogastronomia. Si potranno trovare oggetti originali, idee regalo e anche per decorare l’albero, poi nell’area “golosità” si potrà gustare il vin brulè, la cioccolata calda, le caldarroste ecc.
Ogni 24 Dicembre, si celebranella Chiesa del Convento, la “Santa Messa” che onora la nascita del Figlio di Dio. Partecipando sarà inevitabile provare un insieme di emozioni, vuoi per la musica dell’organo, vuoi per i canti, vuoi perché è un momento di speranza e di gioia per l’umanità perché Dio ha mandato sulla terra il Figlio prediletto per salvare tutti.
Ma il nostro viaggio non è finito, prosegue in un altro luogo della tradizione natalizia: Camaldoli, dove si trova la Chiesa del Monastero, immersa nella pace e circondata dalla foresta millenaria. In questo luogo di ospitalità e di preghiera, la vigilia di Natale verrà celebrata la “Santa Messa” in una suggestiva atmosfera che darà pace a chiunque.
Per coloro che amano l’avventura, da Camaldoli si può percorrere una strada provinciale chiamata “di Lonnano e Prato alle Cogne” che porta nel neo comune Pratovecchio-Stia dove apre il periodo natalizio la “Fiera dell’Immacolata”, una tradizionale Fiera che ospita una sessantina di stand di merci varie, un’occasione anche questa per trovare idee regalo e prodotti tipici del Casentino.
Il viaggio termina a tre km da Pratovecchio, dove si trova la Pieve di Romena, una delle chiese Romaniche di maggior interesse in Toscana, un luogo di fede dove giungono persone da ogni parte per partecipare alla “Santa Messa” ogni domenica alle 16.00; all’interno della Pieve in occasione delle feste natalizie si potrà ammirare un Presepe. Anche la chiesa del “SS Nome di Gesù” a Pratovecchio sarà teatro di un bel concerto sinfonico nelle festività natalizie.
It’s Christmas time! Quindi non resta che uscire di casa e andare in “giro per Presepi” come vuole la tradizione… casentinese!

(tratto da CASENTINO2000 | n. 289 | Dicembre 2017)