di Umberto Rossi – Sabato 5 Ottobre – Stia – Planetario del Parco – Riaccendiamo Le Stelle – Giornata Nazionale contro l’Inquinamento Luminoso ore 18.00 – Inquinamento luminoso: conoscerlo per sconfiggerlo ore 21.00 Serata divulgativa con osservazione del cielo – 21.00 – 335/6244440 -355/6244537.
La Giornata Nazionale contro l’Inquinamento Luminoso si svolgerà sabato 5 Ottobre 2013
L’incontro ha una durata di 2 ore circa e può prevedere momenti di osservazione diretta del cielo con telescopi nel piazzale esterno. Dato il limitato numero di posti la prenotazione è sempre obbligatoria. Costo ingresso Euro 5, gratuito per i bambini sotto i 10 anni.
Presentando il biglietto d’ingresso del Planetario del Parco o del Museo dell’Arte della Lana di Stia riceverai un ingresso ridotto su una delle due strutture.
EVITATE SPRECHI: NON BUTTATE LA LUCE AL CIELO!
È l’invito che viene rivolto nella Giornata Nazionale Contro l’Inquinamento Luminoso che, fin dal 1993, si celebra ogni Ottobre nel periodo di Luna Nuova. Con l’espressione Inquinamento Luminoso si intende l’eccesso di luce emessa verso l’alto, responsabile di ingenti sprechi energetici da una parte e di una serie di alterazioni ecologiche dall’altra, tra cui l’impossibilita di vedere il cielo per moltissime persone.
Per quanto riguarda il lato energetico del problema si noti semplicemente che secondo l’International Dark Sky Association (con sede in USA) il 30-35% dell’energia elettrica è impiegata per illuminare direttamente il cielo (e non la terra, le strade ecc.), il che ovviamente non serve a nulla e porta anzi ad uno spreco enorme, che solo in Italia ammonta a qualcosa come 200 milioni di euro all’anno!
Per quanto riguarda il lato ecologico del problema è bene notare che l’eccessiva illuminazione artificiale porta ad uno sfalsamento dell’equilibrio giorno-notte con conseguenze notevoli sul mondo animale e vegetale (la fotosintesi clorofilliana delle piante è spesso del tutto alterata, mentre le rotte degli uccelli migratori sono compromesse e in alcune grandi città i galli cantano continuamente perchè ingannati dall’alba artificiale perenne!). Tra l’altro l’eccessiva energia elettrica provoca ogni anno l’emissione nell’atmosfera di 1en 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica, l’equivalente della combustione di una foresta di quasi 200.000 ettari!
Come se tutto ciò non bastasse l’inquinamento luminoso sta rendendo impossibile osservare bene il cielo a tre abitanti della Terra su quattro, il che è senza dubbio un’enorme perdita culturale: probabilmente se l’uomo non avesse mai potuto ammirare lo spettacolo del cielo notturno oggi il nostro modo di pensare, il nostro modo di porsi di fronte al mondo, in una parola la nostra cultura sarebbe completamente diversa e senz’altro più povera. Del resto il cielo è pur sempre la “parte superiore” del nostro ambiente e di tutti i panorami che possiamo ammirare. Sarebbe un peccato perderlo. Non a caso l’ UNESCO, nella sua Dichiarazione Universale dei Diritti delle Generazioni Future, ha sancito esplicitamente il diritto a “…una Terra indenne e non contaminata, includendo il diritto a un cielo puro”.