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giovedì, 30 Maggio 2024

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Riportiamo in Casentino il Punto Nascita!

di Mauro Meschini – Su “Change,org”, la piattaforma su cui è possibile proporre petizioni a sostegno soprattutto di iniziative umanitarie e sociali, è possibile firmare per la riapertura del Punto Nascita del Casentino.

Per tutte le famiglie, per i nostri figli e il futuro del Casentino è arrivata l’ora di farsi sentire per riportare al nostro ospedale di Bibbiena il Punto Nascita, un servizio essenziale che ci è stato tolto rendendo un calvario la gestazione di tante mamme casentinesi che sono costrette a rivolgersi a ospedali esterni alla vallata se non addirittura ai servizi privati, che sempre meno famiglie possono permettersi…”.

Con queste parole inizia il testo che spiega le ragioni che hanno spinto Alessia Finocchi (nella foto sotto con il marito), una neo mamma di Bibbiena, ha proporre questa iniziativa, che vuole riportare un servizio essenziale nella vallata ma che mette in evidenza anche la necessità di tutelare nel complesso i servizi per la prima infanzia.

Oltre all’impossibilità per le mamme di essere seguite prima e durante il parto, il problema persiste anche dopo, con un servizio pediatrico gravemente carente, con le poche pediatre presenti che sono oberate di lavoro per i troppi assistiti, rendendo impossibile far visitare i propri figli in tempi brevi, senza più visite a domicilio. Per di più, se un bambino dovesse stare male, i genitori sono costretti a portarlo ad Arezzo, perché il pronto soccorso pediatrico a Bibbiena è inesistente…”.

Non appena preso visione della petizione abbiamo pensato subito di contattare la promotrice per avere direttamente da lei ulteriori particolari sui motivi che l’hanno spinto a proporre a tutti questo importante obiettivo.

Può presentarci brevemente la sua famiglia… «Io e mio marito abitiamo a Bibbiena lui è nato e cresciuto qua io invece sono nata e cresciuta nel Valdarno, mi sono trasferita qui a Bibbiena un anno fa dopo esserci sposati. Mio marito lavora ad Arezzo nelle ferrovie mentre io faccio la commessa in un negozio di abbigliamento nel centro di Arezzo. La decisione di venire ad abitare in Casentino l’abbiamo presa perché fin da subito appena l’ho conosciuta, quasi 10 anni fa, mi sono innamorata di questa bellissima vallata ed è stato un mio desiderio di venire ad abitarci un giorno…».

Il mese scorso avevamo proposto un articolo raccogliendo il pensiero di alcune mamme casentinesi sul servizio pediatrico in Casentino. Adesso ecco la sua petizione che, da quanto abbiamo capito, nasce proprio dall’esperienza diretta di mamma? «Sì, la spinta a proporre questa petizione è arrivata nel momento in cui, dopo essere diventata mamma, ho pensato a tutti i neo genitori che si sarebbero ritrovati nella nostra stessa situazione e ai tanti altri che, prima di noi, sono stati costretti a ricorrere all’ospedale di Arezzo che si trova così lontano soprattutto per chi abita in alto Casentino. Durante la gravidanza dovrebbero essere garantiti alle madri dei servizi che le seguano nei numerosi controlli e che limitino gli spostamenti soprattutto nell’ultimo mese di gestazione; durante il parto dove la futura mamma dovrebbe sentirsi tranquilla e concentrare tutti i suoi pensieri ed energie per dare alla luce il suo bambino; nel post parto un momento delicato sia per la madre che per il neonato. Serve un ospedale che sia funzionale al 100% che sappia gestire qualsiasi problematica gli si presenti. L’ospedale di Arezzo è già abbastanza affollato di madri partorienti provenienti da tutta la provincia di Arezzo e da altre zone limitrofe, la preoccupazione per una madre quando si avvicina il giorno del parto è quella di non essere seguita al meglio e di non poter raggiungere per tempo l’ospedale».

Infatti un aspetto che ci è sembrato venga messo in risalto nella petizione è la paura e la preoccupazione che possono assalire i futuri genitori a causa delle difficoltà oggettive che l’assenza di un Punto Nascita in Casentino comporta. Qualcosa che forse, chi con tanta leggerezza ha voluto la sua chiusura o non ha fatto niente per evitarla, non è in grado neppure di immaginare? «Esattamente, Lo scopo è quello di preservare la salute fisica e mentale dei genitori che devono affrontare un momento delicato pieno di cambiamenti e difficoltà, supportati da un servizio sanitario funzionale e che permetta alle famiglie di essere più presenti per i neo genitori per aiutarli e sostenerli più da vicino. Con l’assenza di un Punto Nascita vicino a noi tutto questo non può esserci, molti genitori nei primi giorni di vita del loro bambino spesso si ritrovano soli, poco seguiti per via dei numerosi nascituri all’interno dell’ospedale San Donato e mettendo in difficoltà le famiglie che tra lavoro e impegni fanno fatica a raggiungerli per essere loro vicini in questo momento meraviglioso ma allo stesso tempo faticoso, soprattutto per la carenza di sonno e per i dolori post parto».

Nella petizione si propone un tema importante: i giovani potrebbero anche decidere di creare una famiglia in Casentino, ma devono essere create le condizioni. Una adeguata sanità per iniziare… «Si, visto che in Casentino c’è un calo di natalità, per incrementarlo è fondamentale avere una sanità funzionale a 360 gradi. Mi veniva fatto notare che un Punto Nascita da solo è fine a se stesso, infatti è necessario che questo sia affiancato da un Pronto Soccorso efficiente e comunque da un ospedale completo che sappia far fronte a qualunque complicanza possa presentarsi durante la gravidanza o nel momento del travaglio. Un’adeguata sanità permetterebbe alle famiglie di iniziare a fare progetti, pensare di mettere su famiglia, di fare altri figli, una sanità operativa al 100% sono sicura che invogli anche il più insicuro a prendere coraggio per intraprendere questo lungo e bellissimo cammino, quello di diventare genitore».

In altre occasioni aveva utilizzato “Change.org”? Adesso che un tema così importante per la nostra vallata è potenzialmente a conoscenza di tanti cosa si augura possa accadere? «Finora ho utilizzato Change.org solo per firmare e sostenere le varie petizioni, ma non ne avevo mai iniziata una. In primis spero che quanti più casentinesi possibile possano venire a conoscenza della petizione e che sia firmata e supportata dalla maggior parte di loro, magari poi per estendersi anche al di fuori della nostra vallata per sensibilizzare altre persone a sostenerci in questo intento. Per raggiungere l’obbiettivo qui in Casentino dovrebbe venirne a conoscenza chi ha la gestione dell’ospedale così che si renda conto di quante persone richiedano questo servizio, comunque da qualcosa si deve pur cominciare per riportare il Punto Nascita nell’ospedale di Bibbiena!».

 Il nostro giornale ringrazia Alessia Finocchi per questa sua iniziativa, che naturalmente continueremo a seguire. Invitiamo inoltre tutti i casentinesi a FIRMARE al più presto questa petizione, sapendo che è solo l’inizio…

https://www.change.org/p/riportiamo-il-punto-nascite-e-il-servizio-pediatrico-in-casentino?recruiter=1312088736&recruited_by_id=9037a570-1fbd-11ee-962b-59684ebcf56e&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=petition_dashboard

 

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