«Siamo alle solite: un documento della Regione dice una cosa, un altro l’esatto opposto. Uno strabismo insostenibile soprattutto su tematiche decisive come le Società della Salute (SdS). Sì, perché mentre il DPEF 2013 approvato dalla Giunta regionale venerdì 9 novembre (Del.n. 968) parla alla “linea 5”, Area tematica 3, di “superamento del modello organizzativo consortile della società della salute“, la modifica alla L.R. n. 40, che è all’attenzione del Consiglio regionale per l’approvazione, conferma invece l’attuale assetto con le SdS e tutto l’apparato fatto di Asl, Estav, eccetera”.
La notizia-denuncia arriva dal Consigliere regionale PdL e Vicepresidente della Commissione Sanità Stefano Mugnai che aggiunge: «L’unica cosa che trasuda da questi stop and go è la timidezza e l’approssimazione con cui la Giunta si sta muovendo. Certo, il servizio socio sanitario sui territori è comprensibile e giusto che venga gestito in maniera integrata tra Enti Locali e Asl, magari con una maggiore rilevanza per i Sindaci, ma non è più sostenibile che per lo svolgimento di ogni funzione si debba creare un ente ad hoc. Allora serve coraggio. Ma anche chiarezza, serietà e correttezza. Si, perché mentre le Asl stanno lavorando alla riorganizzazione dei servizi. in Commissione sanità, da due anni e mezzo, si “filosofeggia” e ci si arrovella sulle linee generali di un Piano Socio Sanitario proposto dalla Giunta ma di fatto “morto” dato che lo stesso Assessore Marroni, in Commissione, ha annunciato nuovo Piano Socio Sanitario da approvare entro il marzo 2013. Due anni e mezzo persi – ha concluso Stefano Mugnai – e davvero tanta umiliazione per le Istituzioni e i cittadini toscani».